lunedì 30 gennaio 2017

Acquisti beauty di gennaio


A inizio mese, in occasione dei saldi, ho fatto un micro ordine sul sito di Sephora, ho preso la loro maschera detossificante ossigenante, che mi aveva molto soddisfatto, e la crema mani, gomiti e piedi della Human+Kind nel formato da 50 ml:

 

Da Ipersoap, talco Felce Azzurra e detergente intimo al tè verde della Winni's, terminato da poco e subito ripreso:


In una seconda occasione ho preso la crema nutriente Glicemille per le mie mani disastrate dal freddo (grazie Chiara per la dritta!) e, in offerta, il tonico purificante per il viso del Giardino Cosmetico.

Lo stesso giorno in erboristeria ho preso lo shampoo per uso frequente con olio di mandorle e yucca della Biokap. Comprato più volte in passato, spero di trovarmici bene anche adesso che ho i capelli lunghi. Il profumo è meraviglioso, pura orzata! 




sabato 28 gennaio 2017

"L'estate dei fantasmi"


Questo è il primo libro che ho scelto di leggere in virtù della Reading Challenge. Una delle indicazioni fornite da mia sorella prevedeva la lettura di un libro horror, genere di cui ho letto pochissimo
L'unico che ricordo come davvero spaventoso a livello di sensazioni è stato "L'esorcista", letto quando ero ragazza durante una trasferta in pullman per andare a vedere la Samp a Pescara. Nonostante fossi a stretto contatto con altre 53 persone più i due autisti, nonostante avessi già visto il film e nonostante non abbia mai creduto in nulla di ultraterreno, ero terrorizzata!

Per questo cercando nella sezione apposita di IBS ho puntanto sul paranormale e mi sono subito innamorata della copertina del romanzo che poi ho scelto, accorgendomi solo dopo averlo iniziato che era un Young Adult!

Però non mi è dispiaciuto: lo stile di scrittura è semplice, ma valido, anche se a livello horror non mi ha mosso un pelo, mentre probabilmente lo farebbe un'eventuale versione cinematrografica, fra voci, apparizioni, tavola Ouija, rumori improvvisi, ecc...

Ambientato in un minuscolo paesino della Louisiana, ha per protagonista Iris, una ragazzina quattordicenne, che con l'amichetta Colette gioca con incantesimi, sortilegi e poteri magici. E nel corso di una afosa e noiosissima estate Iris entra in contatto con il fantasma Elijah, ragazzo del posto scomparso molti anni prima...

Succedono delle cose, tutte prevedibili, ma ho apprezzato molto lo sviluppo quasi giallo della vicenda. Tutto sommato, pescando a caso, mi è andata bene e sono soddisfatta perchè la Reading Challenge in questa occasione mi ha fatto uscire dalla comfort zone e, per ora, mi stà spronando davvero a leggere di più.

Reading Challenge 2017: come già detto, questo romanzo risponde al requisito "un libro horror".


domenica 22 gennaio 2017

Prodotti finiti 2017/1



 1 - Eye cream, contorno occhi antietà, Kiko: mi ero lasciata tentare da una promozione molto vantaggiosa, probabilmente fatta prima di togliere il prodotto dalla produzione perchè ora non è più presente nel sito. Soldi buttati, faceva davvero poco, insufficiente anche a livello di semplice idratazione. In più leggendo cream avevo pensato che fosse, appunto, un prodotto cremoso, invece era in gel, una consistenza che non sopporto, soprattutto sul contorno occhi. E' stato un sollievo finirlo!

2 - Oil miracle BC Bonacure, Schwarzkopf: una cremina, non un olio, trovata in una MyBeautyBox, da usare sui capelli lavati e tamponati, districante e volumizzante. Sì e sì, però - dopo averli asciugati - mi ritrovavo i capelli estremamente secchi fino al lavaggio successivo e, per questo motivo, lo giudico un pessimo prodotto.

3 - struccante occhi bifasico, Nivea: ennesima confezione che termino, solita recensione. E' uno dei miei preferiti perchè strucca benissimo senza bruciare gli occhi e senza appannare la vista.

4 - detergente intimo al thè verde, Winni's: lo avevo comprato perchè era in offerta e perchè vegano, ma con poca convinzione perchè temevo che mi sarebbe sembrato di lavarmi con il detersivo per i piatti (uso sempre e solo quello della Winni's da molti anni), invece mi è piaciuto tanto sotto ogni aspetto, consistenza, sensazione, effetto, profumazione e flacone! Infatti l'ho già ricomprato, anche se non era in offerta, ma con i suoi 250 ml è più conveniente di tanti altri.

5 - balsamo riparatore per i piedi alla lavanda bio, Yves Rocher:  ho preferito di gran lunga la crema nutriente della stessa linea perchè entrambi si limitano a rendere la pelle morbida, senza avere particolari effetti nè nutrienti nè riparatori, ma la crema è molto più piacevole sia come stesura che come sensazione.
Entrambi non valgono quello che costano, da comprare come minimo al 50%.

6 - maschera rigenerante estate per capelli, linea Olio Straordinario, L'Oreal: ad oggi questa è la miglior maschera capelli mai usata in vita mia! Inci pessimo (paraffina liquida al terzo posto...), ma facendo la tinta chimica non cerco il bio per i miei capelli. Fa quello che promette, cioè li rigenera. Districati, morbidi, luminosi, profumati: non le trovo difetti e sono felicissima di averne comprata un'altra alla fine dell'estate perchè in questa stagione è impossibile trovarla. Ho in wish list altre due-tre maschere che voglio prendere, perchè comunque resto una a cui piace provare cose nuove, ma questa vorrei non farla mancare mai dal mio bagno.

7 - scrub naturale per le mani al lampone, Nacomi: la profumazione è buonissima e questo è per me l'unico pregio di questo prodotto!
Il difetto maggiore sono, invece, i granuli. Usandolo pensavo si trattasse di sale grosso, che non mi è mai piaciuto neppure negli esfolianti faidate, ma controllando l'inci ho visto che si tratta di saccarosio, che non ho mai usato neppure in cucina, comunque troppo aggressivo per le mie mani (stesso problema che avevo avuto con lo scrub viso della stessa marca, anche se in quel caso i granuli erano finissimi).
Oltre al saccarosio, il prodotto contiente burro di karitè e tanti begli olietti (cocco, mandorle dolci, rosa canina e jojoba), cosa sicuramente positiva, ma che - lasciando le mani unte - mi obbligava a usare lo scrub prima di andare a dormire e non al mattino come preferisco fare.

8 - olio corpo idratante Cacao, Nacomi: di tutti i prodotti Nacomi presi la scorsa estate, questo è quello che mi è piaciuto di più perchè ha un profumo di biscotto al cioccolato celestiale!! L'ho apprezzato molto anche come qualità, mi piace usare gli olii per il corpo dopo la doccia serale (mentre al mattino uso le creme) e questo è leggero, ma rende la pelle molto morbida e liscia. Purtroppo, ed è un sacrilegio, il meraviglioso profumo non resta sulla pelle, se ne riesce a godere solo durante l'applicazione.

9 - bagnoschiuma Iris, L'Erbolario: graditissimo regalo di compleanno della mia amica Cristina, insieme alla crema corpo della stessa linea. E' in assoluto la mia profumazione preferita, quindi inutile dire quanto li abbia apprezzati! Il bagnodoccia Vidal al talco ha particamente la stessa profumazione, con un prezzo ben diverso...

10 - crema corpo Iris, L'Erbolario: le creme corpo da erboristeria (L'Erbolario, Helan, Nature's, ecc) in linea di massima sono quelle che preferisco, più di quelle bio (spesso troppo pesanti), più di quelle da supermercato (spesso troppo leggere) e più di quelle da profumeria (spesso vuote e sempre costose). Questa per me è fantastica, per il profumo, già detto, ma anche per la consistenza e per la resa sulla pelle.

Campioncini: crema leggera nutriente per capelli, linea Olio Straordinario, L'Oreal; crema viso multi-correttrice fondamentale Visionnaire, Lancome; crema viso antietà Revitalizing Supreme, Estée Lauder; crema supernutriente per pelli secche e disidratate, NaturaEqua; trattamento viso antietà globale Dream Skin Capture Totale, Dior; crema viso idratante leggera, Sephora.



venerdì 20 gennaio 2017

"Gédéon le Mouton" e "R71"


Come già detto, ieri sono andata dalle fide corniciaie, ho portato loro due ricami e ne ho ritirato altrettanti.

Ecco "Gédéon le Mouton" di Tralalà...



..."R71" di Rovaris:


Dalla foto purtroppo non si vede, ma fra il dorato della cornice di quest'ultimo c'è anche una riga sottile blu che riprende perfettamente la sfumatura del filato.

Per Gédéon cornice avorio (non bianca come appare) con interno argentato e per "Miss Tigri" ho scelto la stessa cornice, ma nella variante nera

Cornice rossa per "Snow Woes", che saranno pronti già la prossima settimana e spero di riuscire a delegare qualcuno per il ritiro...

giovedì 19 gennaio 2017

"La coppia perfetta"


Ho impiegato 12 giorni per leggerlo, che per me sono pochissimi, perchè mi sto impegnando a leggere di più e a giocare di meno (Candy Crush, Farm Heroes, Tetris...), non per merito del libro.

Non mi è piaciuto lo stile con cui è scritto, direi molto elementare. Mary Higgins Clark è indubbiamente ripetitiva, tutti i suoi romanzi hanno la stessa impostazione, però sa prendere creando suspance dalla prima riga. Suspance che non ho mai trovato ne "La coppia perfetta".

Grace e Jack sono i protagonisti, sposati da poco dopo una brevissima conoscenza. Si presentano come una coppia innamoratissima e impeccabile (secondo standard a me odiosi), ma già leggendo la trama si sa che la realtà è ben diversa.

Una storia banale nell'ottica della finzione e, credo, inverosimile nella realtà, non perchè non esistano i mostri, purtroppo lo sappiamo bene, ma perchè basta aver seguito qualche serie televisiva tipo Criminal Minds per sapere che certe patologie si manifestano molto diversamente da come ci vengono qui presentate.
E chi decide di scrivere un libro di questo tipo farebbe bene a documentarsi dal punto di vista medico e criminale.

Classificato come thriller, a me non ha trasmesso nessuna ansia, ma solo tanta rabbia per la sottomissione e l'arrendevolezza di lei!
In più di un'occasione mi sono trovata a sbottare fra me e me in varie forme di "ma porca miseria" e sono arrivata a fare ben tre sogni violenti! 
Perchè, se è vero che la storia non regge, è anche vero che un personaggio come questo Jack scatena la teppistella che è rimasta dentro di me dai tempi della militanza Ultrà allo stadio!

In definitiva è un libro che si fa leggere e il finale, anche se piuttosto scontato, mi ha dato piacere per un motivo che non posso dire, altrimenti farei spoiler.
Però da qui a osannare quest'opera prima, come hanno fatto molte riviste ai tempi dell'uscita, ce ne vuole!

Reading Challenge 2017: questo libro al momento non risponde a nessun requisito. Potrebbe rientrarci solo se decideranno di farne un film nel corso dell'anno, ci farò attenzione. Pur essendo inglese, si presta molto alla cinematrografia americana di questo tipo.


mercoledì 18 gennaio 2017

"Snow Woes"


Quando ho finito Miss Tigri, un paio di settimane fa, sapevo che sarei andata dalle fide corniciaie il 19, cioè domani, e così ho cercato un ricamo piccolo da poter iniziare e finire in tempo.

La scelta è caduta su "Snow Woes" della Heart in Hand...


...che mi ha dato anche modo di usare una bellissima lugana ricevuta per un compleanno di tanti anni fa da un'amica.

Ecco il mio (mezzo) pupazzetto di neve:


Non ho ricamato il fiocco di neve in basso a sinistra per lasciare posto al bellissimo bottone che vedete.

La lugana (28ct) è la Frosted Winter Skies della Sparklies, veramente stupenda sotto ogni aspetto! Ci vuole una foto che mostri maggiormente la beltà delle sfumature:


Bellissimo anche il filato che ho scelto di usare al posto dei due colori previsti dalla legenda, cioè il 78 Salvia della House of Embroidery.
Sono filati tinti a mano e ogni cartoncino comprende due matassine da 5 metri. Le due tonalità possono essere simili, giocando sul contrasto più chiaro e più scuro, ma anche molto diverse fra loro.
Nel caso di Salvia c'è un rosso piuttosto acceso e con sfumature lievi abbianato a una matassina molto variegata che, oltre allo stesso rosso, presenta sfumature marroncine e, appunto, verde salvia.
In passato avevo già usato un altro duo che comprendeva uno sfumato sul blu e uno sul beige. 
Sono filati di buona qualità (ma non eccelsa), che otticamente danno proprio un bel risultato.


sabato 7 gennaio 2017

"Così immobile tra le mie braccia"


Quest'ultimo romanzo di Mary Higgins Clark ha come coautrice Alafair Burke, quella de "La ragazza nel parco", uno dei libri nell'interminabile lista di quelli che vorrei leggere (ben più lunga di quella dei ricami che vorrei fare!).

In principio pensavo fosse un libro scritto a quattro mani, ma non è così e sinceramente non ho ben capito come abbia contribuito la Burke oltre ad avere il suo nome in piccolo in copertina, perchè tutto (storia, stile, ecc) è 100% Mary Higgins Clark e basta. 

Anche i ringraziamenti finali sono solo di Mary e lì, fra gli altri, cita anche la Burke. Inoltre all'inizio scrive un breve messaggio al lettore dove spiega di aver accettato la proposta del suo editore per una serie di romanzi con protagonisti gli stessi personaggi di "La notte ritorna" con un coautore di volta in volta diverso.
Mi sa tanto di una furbata per prendere due piccioni con una fava, cioè i fans delle due lettrici con un unico libro
Il romanzo, oltre ad avere di nuovo per protagonista Laurie Moran e tutti gli altri personaggi, è anche strutturato allo stesso modo de "La notte ritorna".

Laurie è autrice televisiva di un programma che si occupa di casi irrisolti e "Cold case" è stata una delle mie serie tv preferite, mi piace moltissimo la ricostruzione dei crimini che viene fatta a distanza di anni, cosa che nella realtà ritengo molto improbabile, ma nella finzione è un meccanismo che funziona.
"Così immobile fra le mie braccia" tratta dell'omicidio di una ragazza avvenuto vent'anni prima: un ex fidanzato come sospettato principale, un paio di amiche del cuore, un regista hollywoodiano agli esordi ai tempi dell'assassinio, un professore universitario e un genio della Silicon Valley.
Tanti spunti e tasselli che man mano compongono il puzzle.

L'unica cosa che ho trovato abbastanza irritante sono i frequenti riferimenti all'omicidio del marito di Laurie avvenuto qualche anno prima, crimine risolto nel precedente romanzo. Capisco che fosse necessario spiegare il fatto a chi si fosse trovato a leggere questo libro senza aver letto quello precedente, ma dillo una volta, non dieci!! 

Reading Challenge 2017: questo romanzo risponde al requisito "un libro appartenente a una serie".