venerdì 1 gennaio 2016

Riassunto letture 2015


Libri letti: 11

Generi

Romanzi: 9
Manuali: 2  
 
Sottogeneri

Thriller: 5
Chick lit: 1

Gialli storici: 1
Hobby: 1
Moda: 1
Narrativa contemporanea: 1

Scritti da donne: 9
Scritti da uomini: 2

Editori

Sperling & Kupfer: 3
Bompiani: 1
Elliot: 1
Hobby & Work: 1
Leggereditore: 1
Mondadori: 1
Piemme: 1
Superpocket: 1
Vallardi: 1


Nazione

Stati Uniti: 5
Inghilterra: 2
Germania: 2
Giappone: 1
Italia: 1

Numero delle pagine: 3.506

Media di pagine al giorno: 9.61


lunedì 28 dicembre 2015

"La psichiatra", Wulf Dorn


Questo romanzo mi è stato consigliato da Margherita, la mia più vecchia amica.

Un thriller psicologico che mi non mi ha convinto del tutto, non tanto per la storia, fin troppo ricca di colpi di scena, ma per il modo di scrivere dell'autore, troppo ripetitivo e poco coinvolgente.

Mary Higgins Clark con una storia del genere mi avrebbe fatto fare più di un salto sulla sedia, invece con Dorn la suspance non decolla.

Ciò nonostante sarei curiosa di leggere almeno un degli altri suoi romanzi.

Mi sembra che di recente abbiano fatto il film tratto dal libro: fra cantilene sull'uomo nero, adulti che parlano con voce infantile, agguati, inseguimenti, ecc, spero abbiano trovato un regista alla Dario Argento!



martedì 27 ottobre 2015

"La notte ritorna", Mary Higgins Clark



Ho letto pesanti stroncature su questo libro, ma a me è piaciuto molto. Niente di originale, il solito stile di Mary Higgins Clark, ma se piace... piace, e a me piace.

Due omicidi scollegati, risalenti rispettivamente a 20 e a 5 anni prima, con la protagonista a fare da collegamento indiretto. Quello più recente serve solo per inserire nel romanzo una storia d'amore, a quanto pare indispensabile per l'autrice. Il vero giallo parte vent'anni prima...

Non vedo l'ora che esca il suo nuovo libro!




mercoledì 23 settembre 2015

"La ragazza del treno", Paula Hawkins


Romanzo d'esordio di cui si è parlato tantissimo per via del boom di vendite inaspettato che ha avuto negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Australia e, successivamente, un po' ovunque con le traduzioni.

La maggior parte dei giudizi che ho letto attribuisce questo clamoroso successo all'ottima campagna pubblicitaria di cui ha goduto, completata con il passaparola.

Ammetto di averlo letto perchè me lo hanno prestato, non ci avrei speso i 16 euro e rotti che costa... Invece non mi è piaciuto tanto, ma tantissimo!!

Scrittura fluida, leggera e scorrevole. Contesto originale. Finale non scontato.

Questa Paula ha avuto una grande idea e ci ha fatto su un sacco di soldi, beata lei!!



lunedì 14 settembre 2015

"La terapia", Sebastian Fitzek


Dopo tantissimi legal-thriller e medical-thriller, credo che questo sia stato il mio primo psycho-thriller.

Ho scoperto questo autore, Sebastian Fitzek, per puro caso, sulla scia del mio amore per la Germania. Mi è sembrato giusto cominciare dal suo primo romanzo e mi è piaciuto da morire!!
Quindi lo consiglio caldamente, se vi piace questo genere.

Romanzo breve (circa 250 pagine) e capitoli brevissimi che contribuiscono non poco allo stato di ansia e al voler leggere ancora e ancora per capire dove si andrà a finire.

Davvero bello e per me, fossilizzata sempre sugli stessi autori, davvero innovativo!



venerdì 28 agosto 2015

"Fermate gli sposi!", Sophie Kinsella


A me la Kinsella piace e diverte, nel suo genere credo sia la più brava, ma questo è, secondo me, il suo libro peggiore.

Per un verso o per l'altro ho trovato antipatici tutti i personaggi, principali e non, ma è la storia ad essere veramente stupida e banale!

Mi ha ricordato moltissimo quei film americani tipo "Week-end con il morto", che mi irritano e/o mettono tristezza, come mi succede con i comici che non fanno ridere...


sabato 8 agosto 2015

"Sei tornato, papà?", Mary Higgins Clark



Se tutti i libri mi prendessero come questo, tornerei a leggerne più di 50 all'anno!

Bello, bello, bello! Mary Higgins Clark è la mia scrittrice preferita e questo è un dato di fatto, però con questo romanzo ho ritrovato la Mary di un tempo: oltre al suo modo di scrivere, che prende dalla prima riga (cosa che bene o male non è mai mancata), questa è una storia ricca di personaggi, con tre storie avvenute in momenti diversi (28 anni prima, 2 anni prima e nel presente) che, di capitolo in capitolo, vanno a incastrarsi come le tessere di un puzzle.

Consigliatissimo, se piace il genere suspance...



mercoledì 29 luglio 2015

"Gallia Est", Danila Comastri Montanari


Una lezione di Madame Chic che ho cercato di mettere in pratica è stata quella di dedicare più tempo alla lettura e infatti, tolti quelli letti in vacanza, erano secoli che impiegavo meno tre settimane per leggere un libro. Diciotto giorni per un libro di 345 pagine, semplice e scritto con il meraviglioso carattere "per orbi" che usa (usava) la Hobby & Work sono tanti, lo so bene, ho un passato da pendolare/divoratrice di libri, ma considerando che l'anno scorso ne ho letto soltanto sei, sono molto soddisfatta e spero di incrementare ulteriormente questa sana abitudine, in barba a Candy Crash!!

Venendo al libro, questa volta Publio Aurelio Stazio, protagonista della saga, si trova a dover risolvere prima un omicidio, che poi diventano tre, in Gallia.

Testo scorrevole e divertente, con una buona trama gialla. Come sempre, consiglio i romanzi della Comastri Montanari, sono davvero carini, ben scritti e sempre molto fedeli alla realtà della storia.

Di questo romanzo mi ha delusa, però, la fine, il post risoluzione del caso: un capitolo alla "tarallucci e vino", secondo me, del tutto evitabile.


martedì 14 luglio 2015

Ciao Gastone



Eri il gatto più curioso e più buono del mondo...

Mi mancherai in ogni momento :-(


sabato 11 luglio 2015

"Le lezioni di Madame Chic", Jennifer L, Scott


E' la prima volta che leggo un libro scritto da una blogger, senza per altro aver mai seguito il blog in questione! 

Questa Jennifer L. Scott, californiana, fornisce consigli su come migliorare la propria vita di donna (e madre, e moglie, ecc...) basandosi sull'esperienza fatta a Parigi, dove ha trascorso sei mesi dopo gli studi, ospite di quella che lei chiama "la famiglia Chic".

Se si è fra i (tantissimi!!) italiani che non sopportano i francesi, ecco che questo libro può solo irritare fornendo infinite conferme su quanto siano snob al di là delle Alpi!

Invece a me i francesi piacciono, e non poco. E riconosco alle donne francesi quella allure di cui si vantano, che non tutte sicuramente hanno, ma che - se la hanno - è netta e unica, per cui questo libro non mi ha irritata, tranne la stessa autrice, che in molti punti mi ha ricordato la super perfettina Bree delle Casalinghe disperate (che oltre tutto era la mia preferita, magari anche solo andando per esclusione...).

E riconosco anche la futilità degli argomenti trattati: bellezza e stile, vivere con classe, ecc, ecc...
Possono anche essere fonte di nervosismo perchè quando si hanno problemi di salute, economici, coniugali e via dicendo, penso sia normale non avere nè voglia nè tempo nè altro per seguire le mostre al museo o per dare cene a tema poetico!
Diciamo anche che non si può essere interessati a tutto nè tanto meno essere interessarsi a qualcosa solo perchè fa chic.
Jennifer consiglia di ascoltare Chopin per evolversi nell'arte della musica... ma che si tenga Chopin che io mi tengo Fossati e De Andrè, senza il minimo dubbio!!

Comunque sia, quando e dove si può, credo sia bello e utile cercare di migliorare le nostre vite partendo dalle piccole cose (e soprattutto seguendo ciò che ci piace, anche se non è di classe...).
Ad esempio penso alla mia passione per le cose beauty: quante volte il profumo di un bagnoschiuma e la coccola di una crema corpo  mi hanno dato respiro alla fine di una giornata storta? I problemi, se tali, sono rimasti, ma spesso il malumore se n'è andato giù dallo scarico della doccia con la schiuma! 
O ancora: tornare a casa e concedersi un aperitivo casalingo in dolce compagnia... cercare il mangiarsano... pensare a cosa manca davvero nel nostro armadio e andare alla ricerca esclusivamente di quello...
Tutte cose futili, lo so, ma che a loro modo possono essere un bel valore aggiunto.

Allargherei il concetto anche alla capacità di vivere con lentezza, ma di questo nel libro non si parla, è una cosa che apprezzo io, moltissimo!

Certo, non tutto è possibile e/o non lo è sempre, però - secondo me - è importante (per noi stesse) cercare di migliorare le nostre vite con quel poco, o quel tanto, che ci possiamo permettere in termini di denaro, di tempo, ecc...
Pensando "beata lei che può" (Jennifer, non io!) ci freghiamo da sole e basta...

Il consiglio migliore del libro (tanto per farvi capire il livello, anche se mi è chiaramente piaciuto): un bicchierino di porto come aperitivo!
E io aggiungo: non il Sandeman! Almeno il Rozen, meglio ancora se il Taylor!
Uno dei piccoli piaceri della mia nuova vita (scoperto ben prima di leggere questo romanzo)...