
Non si conoscono con certezza né il luogo né la data di nascita Matilde di Canossa, ma le fonti più attendibili indicano Mantova e il 1046. E' certo, invece, che morì nell'attuale Bondonazzo (provincia di Reggio Emilia) il 24 luglio 1115. Arrivare a 69 anni nel Medioevo era un'impresa che riusciva a pochi, per lo più a chi poteva godere di maggiori agi rispetto alle persone comuni.
E di agi la Gran Contessa ne ebbe sicuramente tanti: feudataria di un territorio che si espandeva fra Emilia, Romagna, Lombardia e Toscana, fu una delle donne più potenti e influenti della sua epoca. Ma anche una donna molto sola.
Vito Fumagalli (1938 - 1997), docente universitario e storico, considerato uno dei maggiori esperti italiani sul Medioevo, ne ripercorre la vita in questa biografia (l'ultima sua opera, pubblicata nel 1996) che ha l'enorme difetto di contare appena 96 pagine.
Una brevità che non lascia spazio a nessun approfondimento, né sul personaggio (è molto più dettagliata la pagina dedicata a Matilde su Wikipedia) né sul contesto storico in cui visse.
Tutto molto ben scritto, ma tutto molto spedito, superficiale, neppure divulgativo perché alla fine non si sa niente di più rispetto a quello che si poteva ricordare dai tempi della scuola.
Forse avrei dovuto aspettarmelo, però grazie a Il Mulino ho letto tanti saggi storici sottili in termini di pagine, ma di grande spessore per i contenuti, ad esempio tutte le opere di Carlo Maria Cipolla. Questa volta è andata male.
E di agi la Gran Contessa ne ebbe sicuramente tanti: feudataria di un territorio che si espandeva fra Emilia, Romagna, Lombardia e Toscana, fu una delle donne più potenti e influenti della sua epoca. Ma anche una donna molto sola.
Vito Fumagalli (1938 - 1997), docente universitario e storico, considerato uno dei maggiori esperti italiani sul Medioevo, ne ripercorre la vita in questa biografia (l'ultima sua opera, pubblicata nel 1996) che ha l'enorme difetto di contare appena 96 pagine.
Una brevità che non lascia spazio a nessun approfondimento, né sul personaggio (è molto più dettagliata la pagina dedicata a Matilde su Wikipedia) né sul contesto storico in cui visse.
Tutto molto ben scritto, ma tutto molto spedito, superficiale, neppure divulgativo perché alla fine non si sa niente di più rispetto a quello che si poteva ricordare dai tempi della scuola.
Forse avrei dovuto aspettarmelo, però grazie a Il Mulino ho letto tanti saggi storici sottili in termini di pagine, ma di grande spessore per i contenuti, ad esempio tutte le opere di Carlo Maria Cipolla. Questa volta è andata male.
Reading Challenge 2026, traccia Calderone di ottobre: libri con lo sfondo di copertina nero






























