
"La mia casa è infestata dagli spiriti"
Mahingan Falls (New England), metà luglio di un anno non precisato. E' questo che Thomas Spencer si trova a dover ammettere con se stesso alcune settimane dopo aver lasciato New York per quella placida cittadina immersa nel verde. Quando lui e la moglie Olivia avevano visto per la prima volta The Farm - una fattoria vecchia di almeno tre secoli, ma completamente ristrutturata dal precedente proprietario - avevano immediatamente capito che sarebbe stato il luogo ideale per ripartire da zero. Lei era stanca del suo lavoro in televisione, lui era alla ricerca della giusta ispirazione dopo il flop del suo ultimo spettacolo teatrale e ai loro figli avrebbe giovato enormemente quell'aria sana e tutta quella quiete. Per non parlare di quanto si sarebbe divertito il loro cane in quel grande giardino. Invece era stato proprio Smaug a iniziare a comportarsi in modo strano, abbaiando al nulla o scappando terrorizzato dal bosco.
E avrebbero dovuto prestargli attenzione anziché dargli dello scemo...
La serie scritta da Chattam che ha per protagonista la gendarme Ludvine Vanker è composta da quattro libri, ma Salani dopo aver tradotto i primi due ("Loro" e "La pazienza del diavolo"), è passata a due romanzi autoconclusivi, questo (del 2018) e "L'artiglio", l'ultimo romanzo pubblicato dall'autore lo scorso anno.
Al solito non riesco a trovare una logica per queste scelte editoriali superficiali quanto stupide, ma - pur augurandomi che si tratti solo di una pausa e che prima o poi la serie venga conclusa anche da noi - devo riconoscere che "Il segnale" è stata per me la migliore lettura delle tre, cosa che non mi aspettavo perché dagli horror vengo attratta quanto (quasi sempre) delusa.
Un tomo di ben 800 pagine, un genere di lunghezza che mi spaventa, ma meno da quando ho iniziato a usufruire degli audiolibri perché ascoltare non è impegnativo come leggere.
Però, quando la lunghezza è esagerata rispetto alla qualità di ciò che viene raccontato e penalizza lo slancio narrativo, anche gli audiolibri non fanno sconti e il risultato diventa forse ancora più pesante.
In questo caso no.
Di certo non si tratta di un capolavoro né tantomeno di una storia originale. Chattam ha scelto gli Stati Uniti penso con l'unico scopo di porre l'immaginaria cittadina di Mahingan Falls a venti chilometri da Salem (come se la caccia alle streghe non fosse inizia proprio in Europa...). Ha inserito anche la cittadina di Arkham, inventata da Lovercraft, mettendoci un ospedale psichiatrico, chiaro riferimento a Batman e all'ospedale psichiatrico di Gotham City, l'Arkham Asylum (ma questo dettaglio l'ho scoperto grazie alla mia mania di cercare informazioni sui luoghi citati nei libri che leggo). E chissà quanti altri camei mi sono persa.
Di sicuro si è molto ispirato a King, a Partridge, agli horror giapponesi, non lesinando sullo splatter con cui colpisce anche personaggi di rilievo, particolare inusuale e per questo gradito, cosa che non posso dire per certe conclusioni un po' troppo vicine al complottismo.
Ma resta un horror ben costruito che riesce a mantenere alta la tensione e la sensazione di disagio.


























