
Boreas domus, mare amicus
Il nord è la mia casa, il mare mi è amico
E' con questo motto delle isole Orcadi che Claudio Visentin (Milano, 1964), storico e autore di narrativa di viaggio, apre questo librino (appena 111 pagine) pubblicato nel 2022 dove racconta il suo itinerario lungo le coste scozzesi, di faro in faro, un interesse nato in lui dopo la lettura de "I guardiani dei fari" di Charles Paolini.


E' da qui che Visentin ha iniziato il suo tour. In quale anno non si sa, una dimenticanza/lacuna inaspettata in un testo infarcito di date.
Ma le grandi assenti - come in tanti altri libri di narrativa di viaggio che ho letto - sono le fotografie. Immagino che non si sia trattato di una scelta, ma di una mera questione di budget. Peccato, almeno in copertina ci sarebbe stato bene uno scatto dello stesso autore!
Evitabili, invece, le illustrazioni di Alessandro Alghisi, brutte quanto inutili. Questo è/sarebbe il Bass Rock:

Nascere sotto alla Lanterna inculca nell'animo di noi genovesi un sentimento di rispetto e amore per i fari. Il nostro, purtroppo, è attorniato da sempre più cemento, ma quando è buio vedere il suo raggio dal mare (cosa a cui purtroppo ho assistito un'unica volta nella vita) - o anche da qualche punto lungo la costa - è impressionante e meraviglioso.
Per alcuni fari Visentin fornisce una scheda tecnica con anno di costruzione, nome dell'ingegnere, latitudine e longitudine, tipo di segnale luminoso emesso, portata e altezza: leggendo queste ultime, che vanno dai dieci ai quarantaquattro metri, ho ridacchiato pensando ai 117 della Lanterna.
Per non parlare dell'anno di edificazione: Genova mette sul piatto un notevole 1128 (che diventa 1543 per la struttura attuale) e la Scozia risponde con il ben più recente 1786. Fu in quell'anno che - per accontentare le richieste di armatori, mercanti e capitani bisognosi dei fari per tutelarsi dai grandi pericoli delle coste scozzesi (rocce sommerse, secche, correnti improvvise, eccetera) - venne fondato il Northern Lighthouse Board.
Di sicuro gli scozzesi ci battono nel numero: Genova 1, Scozia oltre 200. Chapeau.
Visentin ha risalito la costa verso Nord fino alle Orcadi e alle Shetland. Ha usato automobili, natanti e piccoli aerei, è entrato in pochi fari, ma ne ha visti molti.
Bell Rock

Muckle Flugga


Sumburgh Head


E ancora, Skerryvore, Dubh Artach, Rattray Head (quello che vediamo in copertina), Kinnaird Head, Star Point, North Ronaldsay (dove i fari sono due, di epoche diverse), Fair Isle...
Nel libro Visentin descrive la flora e la fauna dei posti, aggiungendo qualche aneddoto sui fari, sui loro guardiani o sui villaggi in cui si trovano: solo accenni ed è un peccato. L'argomento aveva un enorme potenziale, avrebbe potuto essere una grande opera, invece sembra solo un compitino.
"Dal punto di vista tecnico, certo, i fari sono obsoleti. Ma un capitano di nave una volta mi disse: se guardo gli strumenti elettronici mi dicono dove pensano che io sia, ma se guardo al di là del vetro e vedo un faro, io so dove sono."
(Brian Johnson, tecnico manutentore dei fari scozzesi)
Reading Challenge 2026, traccia Incantesimo di ottobre: acqua DI mare

















