giovedì 18 luglio 2019

"Rapsodia francese"


Parigi, 1983. Gli Hologramme sono una delle tante band di ventenni che si esercitano in uno degli altrettanti garage, scantinati, ecc, sparsi per il mondo sperando nella grande occasione e che per questo, grazie al loro "produttore" - JBM - inviano una demo di cinque pezzi alla maggiore casa discografica francese.

Parigi, 2016. Sono passati 33 anni, la grande occasione non è mai arrivata, il gruppo si è sciolto e ciascuno dei componenti ha preso la sua strada: la cantante, Bérengère Leroy, è tornata in Borgogna ed è subentrata ai genitori nella conduzione del Relais di famiglia; il bassista, Sebéstien Vaugan, si è recentemente dato alla politica diventanto il leader (il comandante...) di un gruppo di estrema destra che ha come slogan "alla destra della destra"; il tastierista, Frédéric Lejeune, si è trasferito da molti anni in Thailandia e detesta la Francia e i francesi; il batterista, Stan Lepelle, ha sfondato, sì, ma come artista contemporaneo, isterico al punto giusto; JBM è diventato uno degli uomini d'affari più potenti di Francia e c'è addirittura chi vorrebbe lui all'Eliseo...
Ed infine il chitarrista, Alain Massoulier: lui della gioventù, oltre al sogno infranto della musica, ha anche quello dell'amore mai corrisposto per la bella Bérengère, all'epoca fidanzata di JBM. Alla fine si è rassegnato a seguire le orme del padre e a 53 anni è un borghese medico di famiglia, con una moglie che lo tradisce e i figli già grandi e lontani.
E sarà lui a ricevere la risposta affermativa dalla casa discografica, una lettera che avrebbe potuto cambiare completamente in corso della sua vita se solo non fosse arrivata con 33 anni di ritardo!

Dopo la beltà de "La donna dal taccuino rosso" letto lo scorso anno, un altro breve romanzo di questo autore francese che meriterebbe molta più fama di quanta ne abbia, per lo meno in Italia.

La sinossi, oltre ad alcuni evitabili spoiler (consiglio di leggerla solo a romanzo ultimato: va bene che non si tratta di un thriller e non viene svelato il nome dell'assassino che non c'è, ma rivela comunque troppi dettagli importanti), dà una perfetta descrizione del romanzo: "corale, leggero e solare".

In poco meno di duecento pagine, Laurain, con uno stile fresco e piacevolissimo, riesce a descrivere perfettamente il passato e il presente di ogni personaggio, dando alla storia un bello sviluppo logico e facendo ripensare agli anni '80 con un pizzico di nostalgia anche me, che di quel periodo ho detestato quasi tutto.

Reading Challenge 2019: collegamento a cascata con la traccia di luglio. Lo collego a "Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari" perchè gli autori sono entrambi europei

 

martedì 16 luglio 2019

Prodotti finiti 2019/15

 


1 -  cipria compatta colore 102, Kiko: comprata in super saldo quando l'avevano eliminata dalla collezione permanente. Prodotto discreto, più opacizzante di tante ciprie dichiaratamente mat.

2 - fluidline Microviolet, MAC: un bel viola melanzana che, a differenza di tanti altri fluidline, non è invecchiato bene, negli ultimi due anni l'ho usato solo come base per ombretti in tinta perchè come eyeliner non era più abbastanza scrivente.

3 -  Fierce & Fine Graphic Pen, Doucce: dal calendario dell'avvento Look Fantastic 2018. Credo sia stato il peggior eyeliner in penna che abbia mai avuto. Pur tenendolo sempre a testa in giù, il tratto era intenso solo per il primo cm, quindi non sufficiente neppure per fare un occhio, dopodiché la scrivenza si perdeva quasi del tutto. L'unico sistema che ho trovato per tornare a farlo scrivere era pigiare con forza sul dorso della mano (perchè sulla palpebra non era proprio il caso...) per tornare a far impregnare la punta. Lo butto anche se non è ancora finito, ma sono stata fin troppo paziente. 

4 - sapone liquido 18 in 1 baby, Dr Bronner's: dal calendario dell'avvento Ecco Verde Vegan 2018. Minitaglia da 60 ml.
Descrizione dal sito di Ecco Verde: "Il sapone neutro del Dr. Bronner non contiene profumi ed è quindi ideale per le persone con pelle sensibile o allergie ed è perfetto per i bambini".
Per me, un prodotto terrificante! La prima volta l'ho usato come detergente viso: un bruciore tremendo! La seconda e ultima volta come bagnoschiuma e non è andata affatto meglio, non conterrà profumi sintentici, ma ha un odore mentolato fortissimo che mi ha fatto bruciare tantissimo gli occhi. L'ho quindi passato a mio marito e anche lui ha avuto problemi in questo senso. Davvero non capisco come possano definirlo delicato e perfetto per i bambini!

5 - doccia crema Tè Verde Matcha, Tesori d'Oriente: buon prodotto, come tutti i detergenti corpo del marchio, questa volta però mi ha delusa la profumazione, mi aspettavo un tè fresco come quello de L'Erbolario, invece era molto, molto maschile. 

6 - maschera viso Fruit Smoothie, Montagne Jeunesse: 20 gr  di prodotto che mi sono bastati per tre applicazioni. Contiene lampone, mango, albicocca, pesca e melograno e promette una pelle fresca, morbida e pulita. Stupidamente al momento dell'acquisto non avevo letto gli ingredienti e quindi non mi ero accorta che tutte e tre le maschere comprate quel giorno erano a base di caolino e la mia pelle detesta l'argilla. E' consigliata un'applicazione di 10-15 minuti, ma sono riuscita a sopportarla a mala pena per cinque. Forse anche per questo la devo classificare come una di quelle maschere che non danno effetti nemmeno nell'immediato.

7 - Sollievo occhi, Isomar: un prodotto interessante, un gel piuttosto liquido che promette di rinfrescare, lenire e defaticare il contorno occhi e fa davvero tutte queste cose, oltre ad avere un bell'effetto tensore. Credo che gran parte del lavoro lo faccia la sfera di cui è dotato l'applicatore, fa davvero un bel massaggio, l'ho decisamente preferita alle tre sferette del contorno occhi di Somatoline che sto usando come contorno occhi vero e proprio.

8 - sapone Milky Bar, Lush: ottimo sapone a base di latte di soia, ha una profumazione che ricorda proprio una bella tazza di latte caldo e che quindi sarebbe stato perfetto per l'autunno, ma quando è arrivato il grande caldo di inizio mese ho temuto che si sciogliesse da solo, preferendo quindi metterlo subito in uso.

9 - Organic Flowers Toner Original, Whamisa: dal calendario dell'avvento Ecco Verde 2018. Minitaglia da 20 ml. La skin care coreana, tanto gettonata negli ultimi anni, non mi ha mai attratta: credo che le orientali abbiano una pelle diversa dalla nostra, sicuramente diversa dalla mia e questo tonico, altamente idratante, ha confermato la mia idea, anche se potrebbe essere totalmente sbagliata. Sia come sia, da un tonico mi aspetto principalmente che mi lasci la pelle morbida, liscia e possibilmente fresca. Questo aveva l'aspetto liquido, ma una volta applicato sul viso con le dita aveva quasi la consistenza di un siero e lasciava la pelle appiccicosa per qualche minuto, cosa che detesto. Impossibile da usare con il gran caldo, poco piacevole a temperature normali, impensabile la sola idea di fare 7 applicazioni come consigliato!

10 - spray protettivo per capelli, linea SOL, Bottega Verde: solita recensione, prodotto molto valido, all'applicazione sembra di spruzzare dell'acqua, i capelli si inumidiscono e basta, non restano unti nè altro, ma li protegge benissimo e li lascia morbidi.