
No, è solo una leggenda inventata in epoca vittoriana, ma ciò non toglie che la Torre sia (anche) un piccolo zoo per i corvi che ospita e che dal 1968 sia diventato ufficiale il titolo di Ravenmaster, conferito alla persona che si occupa di loro.
Christopher Skaife, nato a Dover nel 1965, dopo aver raggiunto l'età pensionabile prevista per i soldati della Corona, ha rivestito il ruolo di Ravenmaster dal 2011 al marzo di due anni fa.
Al netto delle varie digressioni sulla sua carriera militare, è stata una lettura interessante. Skaife - che è (era) responsabile del benessere e della sicurezza dei corvi della Torre - spiega quali sono le mansioni quotidiane sue e dei suoi assistenti, altri Yeoman Warder. Descrive cosa mangiano e dove dormono i corvi, come interagiscono fra loro e con gli uomini, racconta cosa succede quando muoiono e riporta le principali superstizioni che li vedono protagonisti.
Parla dei corvi in generale (ma senza cadere in lezioni di ornitologia), animali così intelligenti che chi li studia li ha definiti "primati con le penne". Hanno un cervello dotato di adattabilità, immaginazione, lungimiranza e ragionamento casuale. Esprimono piacere e dispiacere, gioia e dolore. E sono estremamente abitudinari, ancor più dei gatti!
Racconta come i corvi fossero molto diffusi nella Londra del 1500 per arrivare a scomparire quasi del tutto tre secoli dopo: "Considerati uccelli nocivi che diffondevano malattie, nemici degli agricoltori e dei pastori e parassiti delle città, durante il Settecento e l'Ottocento furono portati quasi all'estinzione. Erano odiati e temuti. Sulle loro teste vennero messe delle taglie e i nidi distrutti."
Dal 1981 sono protetti per legge e nel momento in cui il libro è stato scritto in Gran Bretagna erano presenti 7400 coppie di corvi: per far capire quanto siano pochi cita a paragone il milione di cornacchie e il mezzo milione di gazze.
Sono animali monogami che restano in coppia per tutta la vita, vincolati da rapporti d'amore, ma anche di semplice amicizia. In entrambi i casi la coppia trascorre tutto il tempo insieme, dorme affiancata, si lava reciprocamente e chiacchiera senza sosta.
Commovente la reazione di Merlina alla morte della sua amica Hugine: "Ne ha protetto il corpo: non permetteva a nessuno di avvicinarsi per prenderlo e portarlo via. Ci girava intorno e andava di continuo a beccarle la testa, quasi tentasse di svegliarla. Guardarla era uno strazio. Ha camminato a ciondoloni tenendo la testa bassa, era disperata. Ha smesso di mangiare." Poi è intervenuto lui, ma c'è voluto molto tempo prima che Merlina cominciasse a reagire.
Ed eccola la bellissima Merlina:

E' lei la star del libro insieme agli altri sei corvi presenti nella Torre quando il libro veniva scritto. Le altre due femmine, Munin ed Erin, e i quattro maschi, Rocky, Jubilee II, Gripp II e Harris.
Di ciascuno Skaife fornisce una breve carta di identità descrivendone capacità, indole, pregi e difetti, nonché il rapporto che ha con ciascuno di loro.
Nel 2018 i sette corvi avevano un'età compresa fra l'anno di Harris e i 22 di Munin, che è morta proprio nel marzo di quell'anno mentre il libro andava in stampa. Eccola insieme a Jubilee, con cui faceva coppia.

Un tempo per fare in modo che i corvi potessero vivere liberi e selvatici senza andarsene il Ravenmaster doveva tagliare loro le penne remiganti per impedire il volo.
L'ennesima barbarie umana ai danni degli animali: il 6 febbraio 2010 uno dei corvi, Thor, è morto cadendo dalla cima della torre dove era arrivato saltellando e svolazzando. Da lì aveva spiccato il volo, finendo invece per precipitare perché pochi giorni prima gli avevano tagliato le penne.
La sua morte ha portato il neo Ravenmaster Skaife a battersi per evitare il taglio: lui si limitava ad accorciare le penne (che ricrescono fra marzo e settembre), permettendo ai corvi di volare, ma non abbastanza da riuscire ad allontanarsi dalla Torre.
Cercando approfondimenti in rete ho letto che invece Merlina ha abbandonato la Torre nel 2021. Spero che questo non abbia causato il ritorno all'uso del taglio delle penne!
Reading Challenge 2026, traccia Incantesimo di febbraio


















