
Hopewell-Pennington (New Jersey), giugno 2014. Lindsay Kelly e Hope Miller sono amiche da quindici anni. Un rapporto simbiotico reso tale dal modo in cui si sono conosciute: una sera Lindsay, all'epoca ventunenne, tornando a casa si era trovata davanti un'auto paurosamente incidentata e dentro c'era Hope. Le ferite del corpo con il tempo erano guarite, ma la ragazza, priva di documenti, non ricordava nulla, non solo dell'incidente, ma di tutta la sua vita. Si era dovuta scegliere un nome ripartendo da zero in quella cittadina che l'aveva presa in simpatia. Finché ad aprile di quell'anno Lindsay l'aveva portata negli Hampton. Lo scopo era quello di trovare una casa per l'estate, ma per Hope era stato un colpo di fulmine e nel giro di sei settimane si era trasferita, riuscendo a trovare sia una graziosa casetta in affitto sia un lavoro in un'agenzia immobiliare, lasciando un gran vuoto nella vita di Lindsay. Vuoto che viene sostituito dalla preoccupazione quando Hope smette di rispondere ai suoi messaggi e alle sue telefonate. Lindsay non può credere che abbia voluto troncare con lei, come insinua il suo compagno. La sua professione di avvocato l'ha abituata ai crimini e tornando negli Hampton per cercarla raccoglie più di un indizio a favore dell'ipotesi peggiore: a Hope deve essere capitato qualcosa di brutto.
Ed ecco la sesta puntata della serie con protagonista la detective Ellie Hatcher.
Sesta e ultima? Così sembrerebbe perché qui si conclude la vicenda più importante che riguarda Ellie, qualcosa accaduto nel suo passato, una storia che sicuramente viene raccontata dettagliatamente in "Dead connection" (il romanzo di apertura che, come il terzo, non è stato tradotto in italiano, cosa di cui non smetterò mai di lamentarmi) e che, leggendo gli altri quattro, si può capire solo mettendo insieme i vari riferimenti.
I quattro romanzi tradotti meritano comunque di essere letti perché le storie autoconclusive sono dei thriller belli che migliorano di volta in volta, com'è normale quando uno scrittore aggiunge esperienza, ma nelle serie la trama orizzontale è anche più importante dei casi isolati (quante puntate di "X-Files" abbiamo visto per arrivare a capire chi era l'uomo che fuma?) e che Piemme non abbia tradotto due libri è inconcepibile.
"Se mi troverai" è stato scritto nel 2021, ben sette anni dopo la puntata precedente e non mi dispiacerebbe se in futuro la Burke aggiungesse nuovi capitoli perché Ellie Hatcher è un personaggio che funziona e qui è arrivata solo a 34 anni, potrebbe benissimo essere protagonista di altri casi e direi che l'autrice si è lasciata uno spiraglio in questo senso.
Gli altri libri della serie:
"Dead Connection" non tradotto
"La città del terrore"
"212" non tradotto
"Non dire una bugia"
"Dalla parte sbagliata"
Ed ecco la sesta puntata della serie con protagonista la detective Ellie Hatcher.
Sesta e ultima? Così sembrerebbe perché qui si conclude la vicenda più importante che riguarda Ellie, qualcosa accaduto nel suo passato, una storia che sicuramente viene raccontata dettagliatamente in "Dead connection" (il romanzo di apertura che, come il terzo, non è stato tradotto in italiano, cosa di cui non smetterò mai di lamentarmi) e che, leggendo gli altri quattro, si può capire solo mettendo insieme i vari riferimenti.
I quattro romanzi tradotti meritano comunque di essere letti perché le storie autoconclusive sono dei thriller belli che migliorano di volta in volta, com'è normale quando uno scrittore aggiunge esperienza, ma nelle serie la trama orizzontale è anche più importante dei casi isolati (quante puntate di "X-Files" abbiamo visto per arrivare a capire chi era l'uomo che fuma?) e che Piemme non abbia tradotto due libri è inconcepibile.
"Se mi troverai" è stato scritto nel 2021, ben sette anni dopo la puntata precedente e non mi dispiacerebbe se in futuro la Burke aggiungesse nuovi capitoli perché Ellie Hatcher è un personaggio che funziona e qui è arrivata solo a 34 anni, potrebbe benissimo essere protagonista di altri casi e direi che l'autrice si è lasciata uno spiraglio in questo senso.
Gli altri libri della serie:
"Dead Connection" non tradotto
"La città del terrore"
"212" non tradotto
"Non dire una bugia"
"Dalla parte sbagliata"





















