
Siglufjörður, giovedì 24 marzo 2016. Sono le tre del mattino quando Ari Þór Arason viene svegliato da una telefonata del giovane agente Ögmundur: il corpo di una ragazza è stato ritrovato su una delle strade principali della cittadina. Adesso è lui l'ispettore di Siglufjörður ed è a lui che spetta il dovere di intervenire. Giunto sul posto non può fare altro che registrare il decesso della giovane, chiaramente precipitata dal balcone dell'edificio che si affaccia su quel tratto di marciapiede. Tutto lascia pensare che si sia suicidata e Ari Þór sarebbe ben felice di poter liquidare in fretta il caso: quel giorno Kristín arriverà dalla Svezia con il loro bambino, Stefnir, e lui vuole trascorrere più tempo possibile con lui.
Ma sarà la madre di Unnur, convinta che sua figlia non si sarebbe mai tolta la vita, a costringerlo ad andare oltre alle apparenze.
"Vetrarmein", scritto nel 2020, è la sesta e ultima puntata della serie Misteri d'Islanda. E' anche quello che presenta un maggior intervallo di tempo rispetto alla storia precedente, dal settembre 2013 si passa al marzo 2016, cosa che comporta anche grandi cambiamenti nella vita del protagonista, che qui ha superato i trent'anni.
Le sue vicende personali, con i dubbi interiori che caratterizzano il personaggio, si prendono una bella fetta delle 240 pagine accompagnando una storia gialla che finisce per dividersi in due. Due vicende forse un po' deboli per un finale di serie, ma il punto di forza di questi romanzi è sempre stata l'ambientazione: il freddo glaciale del profondo Nord, i collegamenti labili, eccetera, e questo episodio non fa eccezione, con Siglufjörður che quasi alla fine di marzo si ritrova sepolta dalla neve e isolata a causa del black-out conseguente.
Mi mancherà Ari Þór, ma sono molto curiosa di passare alla Trilogia di Hulda, che pare essere ancora più bella.
Gli altri libri della serie Misteri d'Islanda:
"L'angelo della neve"
"I giorni del vulcano"
"Fuori dal mondo"
"La donna del faro"
"Notturno islandese"
Ma sarà la madre di Unnur, convinta che sua figlia non si sarebbe mai tolta la vita, a costringerlo ad andare oltre alle apparenze.
"Vetrarmein", scritto nel 2020, è la sesta e ultima puntata della serie Misteri d'Islanda. E' anche quello che presenta un maggior intervallo di tempo rispetto alla storia precedente, dal settembre 2013 si passa al marzo 2016, cosa che comporta anche grandi cambiamenti nella vita del protagonista, che qui ha superato i trent'anni.
Le sue vicende personali, con i dubbi interiori che caratterizzano il personaggio, si prendono una bella fetta delle 240 pagine accompagnando una storia gialla che finisce per dividersi in due. Due vicende forse un po' deboli per un finale di serie, ma il punto di forza di questi romanzi è sempre stata l'ambientazione: il freddo glaciale del profondo Nord, i collegamenti labili, eccetera, e questo episodio non fa eccezione, con Siglufjörður che quasi alla fine di marzo si ritrova sepolta dalla neve e isolata a causa del black-out conseguente.
Mi mancherà Ari Þór, ma sono molto curiosa di passare alla Trilogia di Hulda, che pare essere ancora più bella.
Gli altri libri della serie Misteri d'Islanda:
"L'angelo della neve"
"I giorni del vulcano"
"Fuori dal mondo"
"La donna del faro"
"Notturno islandese"


















