
Genova, mercoledì 8 giugno 2016. Raul Ronchi, antiquario 54enne di Grosseto, ma residente negli Stati Uniti da quasi trent'anni, viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca nella stanza del lussuoso B&B in Carignano dove alloggiava dal 27 maggio. Il commissario Mariani sta ancora cercando di capire gli spostamenti dell'uomo, dal momento in cui era rientrato in Italia a fine gennaio per poi venire ucciso a Genova cinque mesi dopo, quando arrivano i tabulati telefonici del suo cellulare in cui compare più volte un numero che lui conosce bene: quello di sua moglie. Francesca viene convocata in questura quando nella stanza di Ronchi vengono trovate le sue impronte, ma a quel punto Mariani ha già chiesto un periodo di ferie, ben sapendo che non potrà essere lui a occuparsi del caso.
Pubblicato lo scorso anno, il romanzo è per il momento l'ultimo della serie. Serie che ho iniziato a leggere nel maggio 2023, ventotto libri che mi hanno tenuto molta compagnia per quasi tre anni, inserendoli nella Reading Challenge ogni volta che c'era una traccia adatta: ho altre serie in corso di lettura, ma sarà bruttissimo non avere più nulla a disposizione di questa e dover aspettare la nuova uscita come con le altre (poche) con cui sono in pari.
Questo è anche uno dei libri con maggior peso nella trama orizzontale (sempre molto presente). A un certo punto ho temuto che potesse essere il titolo conclusivo: sbagliavo, ma considerati gli ultimi sviluppi non mi stupirei se la Masella arrivasse a cifra tonda chiudendo il cerchio a quota trenta.
L'ostinato silenzio del titolo è, ovviamente, quello di Francesca che, indagata per un caso di omicidio, con la sua solita spocchia tergiversa e non risponde.
Questo è ciò che pensa di lei Mariani e leggendolo mi sono chiesta se a me è mai capitato di non trovarla tale (risposta: di rado).
Che Francesca non sia un'assassina viene chiarito in fretta e questo grazie ai successivi omicidi: credo sia il titolo della serie con il maggior numero di morti e il primo con un personaggio che porta il mio nome.
Ovviamente non mancano le "maselliane" coincidenze, con incontri casuali fatti a San Francisco e alla stazione di Milano che risulteranno poi ingranaggi determinanti della storia, ma c'è anche un breve cambio di ambientazione in una zona di Savona che conosco e che amo molto e poi pregevoli stoccate, non troppo velate, alla premura usata da emittenti e giornali locali a certi partiti e al modo in cui gli esponenti di questi si dimostrino impietosi quando un crimine viene commesso da un poveraccio, meglio se extracomunitario, per diventare sempre molto tolleranti quando, invece, qualcosa offusca l'integrità di uno dei loro.
Pubblicato lo scorso anno, il romanzo è per il momento l'ultimo della serie. Serie che ho iniziato a leggere nel maggio 2023, ventotto libri che mi hanno tenuto molta compagnia per quasi tre anni, inserendoli nella Reading Challenge ogni volta che c'era una traccia adatta: ho altre serie in corso di lettura, ma sarà bruttissimo non avere più nulla a disposizione di questa e dover aspettare la nuova uscita come con le altre (poche) con cui sono in pari.
Questo è anche uno dei libri con maggior peso nella trama orizzontale (sempre molto presente). A un certo punto ho temuto che potesse essere il titolo conclusivo: sbagliavo, ma considerati gli ultimi sviluppi non mi stupirei se la Masella arrivasse a cifra tonda chiudendo il cerchio a quota trenta.
L'ostinato silenzio del titolo è, ovviamente, quello di Francesca che, indagata per un caso di omicidio, con la sua solita spocchia tergiversa e non risponde.
"A volte riesce a essere odiosa"
Questo è ciò che pensa di lei Mariani e leggendolo mi sono chiesta se a me è mai capitato di non trovarla tale (risposta: di rado).
Che Francesca non sia un'assassina viene chiarito in fretta e questo grazie ai successivi omicidi: credo sia il titolo della serie con il maggior numero di morti e il primo con un personaggio che porta il mio nome.
Ovviamente non mancano le "maselliane" coincidenze, con incontri casuali fatti a San Francisco e alla stazione di Milano che risulteranno poi ingranaggi determinanti della storia, ma c'è anche un breve cambio di ambientazione in una zona di Savona che conosco e che amo molto e poi pregevoli stoccate, non troppo velate, alla premura usata da emittenti e giornali locali a certi partiti e al modo in cui gli esponenti di questi si dimostrino impietosi quando un crimine viene commesso da un poveraccio, meglio se extracomunitario, per diventare sempre molto tolleranti quando, invece, qualcosa offusca l'integrità di uno dei loro.
"E, nel dubbio, si possono sempre accusare i magistrati"
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