lunedì 8 giugno 2015

"Il delta di Venere", Anais Nin


Altro romanzo erotico, di qualità decisamente superiore agli altri, ma da qui a dire che mi sia piaciuto ce ne corre, infatti ha stazionato sul mio comodino per tanti mesi.
Trattandosi di racconti, ne ho letto uno ogni tanto. Un paio mi sono piaciuti moltissimo, alcuni li ho trovati noiosi e ripetitivi...
Di certo questa signora nata più di un secolo fa sapeva godersi il sesso mille volte meglio di chi oggi ne scrive tanto e in maniera ridicola!



mercoledì 15 aprile 2015

"Estasi infinita", Maya Banks


Altro romanzo erotico femminile in chiave di sottomissione, altra boiata.

Questo, dal punto di vista narrativo, è e vuol essere una favoletta, con tanto di principe esiliato su un'isoletta paradisiaca dove convoca la giovane e vergine popolana con cui ha stipulato un contratto quattro anni prima: lui la finanzia per gli studi e per le cure alla madre malata e in cambio lei si impegna a cedergli sei mesi della sua vita (e altro) una volta conseguita la laurea.
Il racconto ha inizio con l'arrivo di lei nell'isola: storia stupida scritta in maniera semplice fino alla noia.
Finale alla Cenerentola: lo dico come ulteriore disincentivo alla lettura con relativo risparmio di tempo e denaro, nel caso qualcuna fosse tentata!

La parte hard è quella più assurda: vorrei tanto sapere l'inglese per scrivere a questa Maya Banks chiedendole con quale logica ha inserito un protagonista cuckold spacciandocelo come maschio dominante!
Poche idee e molto confuse...



martedì 3 marzo 2015

"Il magico potere del riordino", Marie Kondo


Tipico manuale che si ripromette di poter migliorare la vita quotidiana di chi legge, questa volta insegnando non tanto ad essere ordinati, quanto a smettere di essere accumulatori seriali.

L'ho comprato spinta dalla curiosità e non certo dal bisogno.
Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa: questa è una massima che sento totalmente mia, non devo fare alcuno sforzo per metterla in pratica e, secondo me, l'applicazione di questo criterio è molto più pratico e immediato rispetto alla lettura di questo testo che, made in Japan, va a toccare concetti zen lontani dalla nostra cultura.

Io ho la grande fortuna di non affezionarmi agli oggetti e la definisco "grande fortuna" perchè, da sempre circondata da persone molto, molto disordinate, ho potuto constatare fin da piccola come il disordine nasca dal possedere troppe cose.
Generalizzando, mi permetto di dire che un po' tutti compriamo più del necessario, a 360° oppure a settori (per me sicuramente make-up e cosmesi).
La differenza si genera a seconda di quello che facciamo del paio di scarpe irreparabilmente rotte, del maglione che non indossiamo più da anni, del ninnolo che non vorremmo più vedere in casa, ma che conserviamo perchè ci era stato regalato da un'amica, ecc, ecc...

L'autrice del manuale mi sembra molto zen quando dice che l'unico modo per capire se un oggetto vada conservato o meno sia quello di tenerlo in mano e sentire se ci trasmette ancora emozioni e, nel caso, quali.
E, per come sono fatta io, diventa ridicola affermando che se una cosa ha smesso di avere una funzione per noi dobbiamo separarcene salutandola e ringraziandola per l'aiuto che ci ha dato!
Oppure che bisogna salutare la propria casa quando si esce e quando si rientra...

Arrivati a quel punto possiamo solo sperare che qualcuno ci porti dritti dritti da un neurologo!

Se così dicendo offendo la filosofia di vita di qualcuno, mi spiace, ma per me sono tutte assurdità e, tornando all'accumulo di oggetti, non credo ci voglia molto a capire se una cosa ci serve e ci piace ancora, e quindi decidere se conservarla o buttarla, o regalarla o rivenderla senza tanti ripensamenti (o "senza pietà", come dico io)!

Sicuramente quando un oggetto è legato al ricordo di una persona cara la questione diventa molto personale. In una libreria di casa c'è Milù, il coniglio Trudy che mio nonno mi regalò al settimo compleanno e, vicino, un altro orsetto, più piccolo, bruttino, datato e senza nome, avuto anch'esso in regalo da lui: non solo non li butterei mai, ma li tengo anche in bella vista!
Dentro a un cassetto c'è il topino rosso che era il giocattolo preferito del mio amato gatto Picchio!
Ma sono eccezioni: di mia madre stessa ho conservato pochissime cose e sono cose che uso. Di certo non perchè non fossi legata a lei, non scherziamo, ma per me i ricordi sono un'altra cosa.

Con questo ho il massimo rispetto per chi si sente molto legato anche ai ricordi materiali delle persone amate e perse (dove non includo ex amori, ex amiche, ecc...).

Sempre nella sfera dei ricordi, non conservo cartoline nè biglietti vari, d'auguri, di aereo, di cinema, ecc... E' una cosa che posso capire giusto in chi è molto giovane o anziano, ma ognuno è fatto a modo suo.

Però se non si riesce a separarsi da ciò che è guasto, che non ci piace o che non ci serve più senza un perchè, oppure trovando dei perchè senza senso per "salvare" questi oggetti, credo esistano testi di psicologia molto più validi di questo manualetto!

Adesso ho passato il libro a un'amica che è il mio opposto in quanto a conservazione degli oggetti: mi ha promesso di leggerlo e sono molto curiosa di vedere quale idea se ne farà lei...


venerdì 9 gennaio 2015

"Fattore di rischio", Robin Cook


Il 2014 è stato l'anno in cui ho letto il minor numero di libri da quando ero ragazzina e avevo cominciato ad annotare titoli, autori e date in un simpatico quaderno con gatto Silvestro. Addirittura uno in meno rispetto al 2013, che già era stata una pessima annata!

Come dico ogni volta, Robin Cook è il mio scrittore di medical-thriller preferito. Con il passare del tempo ho abbandonato tutti quelli che "seguivo", da Frank Slaughter a Patricia Cornwell, ecc, ecc...
Alla lunga mi sono stancata del genere, ma a Cook sono proprio affezionata. E' la stessa cosa che mi succede con i legal-thriller e John Grisham.

Su "Fattore di rischio" non riesco ad avere un'opinione netta: promosso perchè avvincente, bocciato perchè il doppio attacco alla protagonista - mafia da una parte e lobby di finanzieri assassini dall'altra - è decisamente eccessivo, tanto da far perdere credibilità alla storia che, come sempre con Cook, vuole denunciare quello che non funziona nel mondo della sanità, in questo caso statunitense (come dice il grande Gino Strada, non dovrebbe esserci profitto nella sanità!).

Inoltre Jack e Laurie, la coppia protagonista di tantissime avventure di Cook, lo stanno facendo diventare troppo ripetitivo, oltre a non essermi propriamente simpatici, soprattutto lei.
E purtroppo li ritroverò nel romanzo successivo a questo, dove la storia riguarda anche il cristianesimo: aiuto!



sabato 3 gennaio 2015

Riassunto a crocette del 2014




Riassunto fotografico dei ricami finiti nel 2014...

"La lessive de Paquerette", Tien Donc


"Sampler aux bouquets", Jardin Privé

  "Miss Bobine", Tralalà


"Au coeur de la maison", Jardin Privé

   
"Liberty Lane", CCN


Babbo Natale, Vaupel & Heilenbeck


"Liberté", LiliPoints:


"Les anes d'Oleron", Isabelle Vautier:




 

giovedì 1 gennaio 2015

Riassunto letture 2014


Libri letti: 6

Generi

Romanzi: 4
Saggi: 1
Storie personali: 1
 
Sottogeneri

Biografie: 2
Thriller: 2 
Romanzi rosa: 1
Scienze sociali: 1

Editori

Sperling & Kupfer: 2
Bur: 1
Leggereditore: 1
Newton Compton: 1
Sonda: 1


Scritti da donne: 4
Scritti da uomini: 2

Nazione

Stati Uniti: 3
Francia: 1
Italia: 1
Germania: 1

Numero delle pagine: 1.849

Media di pagine al giorno: 5,07


giovedì 25 settembre 2014

"Maria Antonietta", Evelyn Lever


Sono passati ben sette mesi dal precedente libro che avevo finito!! Ricamo poco, leggo poco... la vita cambia... ma, soprattutto per la lettura, la colpa va tutta a Candy Crush e Tetris Vector!!

Della Lever avevo già letto la biografia di Madame Pompadour e in questa di Maria Antonietta ho ritrovato una capacità, secondo me piuttosto rara fra gli storici: quella di non annoiare.

Una biografia dettagliata e precisa, ben scritta e non romanzata, un'ottima descrizione del periodo storico, sicuramente troppo recente rispetto ai miei gusti, ma mi sento di consigliare la lettura di entrambe le biografie di questa autrice anche a chi non ama troppo il genere.



mercoledì 26 febbraio 2014

"Le regine e le principesse più malvagie della storia", Marina Minelli


Ventidue brevi biografie di altrettante cattive della storia, più qualche suocera e la regina cattiva di Biancaneve!
Questo libro ha stazionato per molti mesi sul mio comodino. ogni tanto leggevo una storia, senza mai riuscire ad appassionarmici più di tanto. E' stato molto più interessante cercare in rete notizie più approfondite delle figure trattate.
Un libro impostato più sul gossip che sull'ambito storico delle varie epoche vissute da queste donne, secoli (neppure tanto lontani) in cui spesso si faceva politica con matrimoni combinati. La principessa delle fiabe probabilmente esiste solo per Walt Disney, ma non è che alle popolane andasse meglio, anzi...
Comunque un argomento interessante che avrebbe potuto essere sviluppato molto meglio di così.

mercoledì 12 febbraio 2014

"Tedeschi, se li conosci non li eviti"


Micro librino (69 pagine, carattere grande) divertente, ma realistico, sui tedeschi: abitudini, modi di pensare, modi di agire, ecc...

Scritto più di vent'anni fa, credo che risenta abbastanza del peso degli anni: penso che alcune cose siano cambiate, non fosse altro perchè non ci troviamo più a ridosso dell'unione delle due Germanie, ma ho comunque ritrovato la mentalità tedesca che conosco, che amo e nella quale in gran parte mi riconosco!



lunedì 3 febbraio 2014

"Sottomessa", Lora Leigh

Spero che la letteratura erotica femminile sappia sfornare di meglio!! E' il primo romanzo del genere che leggo ed è una cavolata pazzesca! Se per erotismo si intende descrivere un rapporto sessuale usando i termini "cazzo" e "fica" l'autrice è davvero messa male... Se poi ci aggiungiamo l'aver inserito in un romanzo di questo genere aggettivi come "pollastrella", allora, meglio ridere per non piangere!
In generale la mia impressione è che Lora Leigh non abbia nè coscienza nè conoscenza di quello che vorrebbe raccontare...
Ma il peggio arriva alla fine, quando spunta l'anello di diamanti con relativa dichiarazione :-O
Cenerentola in attesa del principe azzurro anche in un romanzo "erotico"??? Ma va da via el cul, va...