
Londra, 29 aprile 2011. Sono le tre del mattino quando Maya, 33 anni, muore investita da un autobus. Strano che si trovasse in giro a quell'ora, per di più ubriaca fradicia. Non è chiaro se sia scivolata accidentalmente o se si sia trattato di un gesto volontario, ma di sicuro non è stata spinta e questo basta alla polizia per archiviare il caso, mentre non è sufficiente per Adrian, suo marito, che dopo undici mesi si chiede ancora perché quella sera la moglie non fosse tornata a casa da lui e perché avesse bevuto così tanto. E' convinto che sia stato l'alcool a farle perdere l'equilibrio, Maya non può essersi suicidata perché tutti attorno a lui sono felici. Lo è Susie, la sua prima moglie, e lo sono Cat e Luke, i loro due splendidi figli ormai adulti. Lo è Caroline, la sua seconda moglie, e lo sono Otis, Pearl e Beau, i loro tre adorabili bambini. E naturalmente lo era anche Maya, la sua terza moglie, che si era inserita perfettamente nella sua grande famiglia allargata, che voleva bene a tutti e a cui tutti ne volevano.
Ma era davvero così?
Se con certi autori è un'impresa risalire a luogo e data di nascita, di Lisa Jewell si sa addirittura in quale ospedale è nata: al Middlesex Hospital, nel West End di Londra, nel 1968.
Nel 2014 ha pubblicato "La terza moglie", il dodicesimo romanzo degli oltre venti scritti finora. L'anno scorso l'ho preso a meno di 10€ su sito del Libraccio ed è stata una vera fortuna: essendo un fuori catalogo privo della versione digitale lo si trova in vendita a cifre assurde, addirittura a 400€! Considerando il seguito che ha in Italia l'autrice mi stupisco che chi detiene i diritti del libro non pensi di fare una ristampa e/o l'eBook perché è davvero bello e chiunque voglia leggerlo dovrebbe poterlo fare.
Non è un thriller vero e proprio, come mi aspettavo. I meccanismi sono quelli tipici, con i salti temporali che alternano gli ultimi anni di vita di Maya al presente di Adrian e degli altri personaggi. E non mancano i misteri da risolvere sul chi ha fatto cosa e perché, in un crescendo di rivelazioni che capitolo dopo capitolo vanno a ricostruire i fatti.
Ma - anche tenendo conto che chi legge già dal prologo sa se quello di Maya è stato un incidente o un suicidio - questa storia è un dramma sulla complessità dei legami familiari con al centro non Maya, ma Adrian, un uomo che, per sua stessa ammissione, ama essere sposato, passando da un matrimonio a un altro e poi a un altro ancora quasi per capriccio, senza tenere in considerazione le esigenze delle persone a lui vicine, vedendo solo ciò che gli conviene fino a convincersi che il suo paradiso perfetto corrisponda davvero alla realtà, quando perfino la sua bambina di dieci anni sa che la verità è tutt'altra cosa.
Ma era davvero così?
Se con certi autori è un'impresa risalire a luogo e data di nascita, di Lisa Jewell si sa addirittura in quale ospedale è nata: al Middlesex Hospital, nel West End di Londra, nel 1968.
Nel 2014 ha pubblicato "La terza moglie", il dodicesimo romanzo degli oltre venti scritti finora. L'anno scorso l'ho preso a meno di 10€ su sito del Libraccio ed è stata una vera fortuna: essendo un fuori catalogo privo della versione digitale lo si trova in vendita a cifre assurde, addirittura a 400€! Considerando il seguito che ha in Italia l'autrice mi stupisco che chi detiene i diritti del libro non pensi di fare una ristampa e/o l'eBook perché è davvero bello e chiunque voglia leggerlo dovrebbe poterlo fare.
Non è un thriller vero e proprio, come mi aspettavo. I meccanismi sono quelli tipici, con i salti temporali che alternano gli ultimi anni di vita di Maya al presente di Adrian e degli altri personaggi. E non mancano i misteri da risolvere sul chi ha fatto cosa e perché, in un crescendo di rivelazioni che capitolo dopo capitolo vanno a ricostruire i fatti.
Ma - anche tenendo conto che chi legge già dal prologo sa se quello di Maya è stato un incidente o un suicidio - questa storia è un dramma sulla complessità dei legami familiari con al centro non Maya, ma Adrian, un uomo che, per sua stessa ammissione, ama essere sposato, passando da un matrimonio a un altro e poi a un altro ancora quasi per capriccio, senza tenere in considerazione le esigenze delle persone a lui vicine, vedendo solo ciò che gli conviene fino a convincersi che il suo paradiso perfetto corrisponda davvero alla realtà, quando perfino la sua bambina di dieci anni sa che la verità è tutt'altra cosa.
"Non c'è niente di normale nella nostra famiglia. Ma dai, papà, che avevi in mente? Come facevi a credere fosse giusto continuare a creare famiglie e poi abbandonarle?"
Reading Challenge 2026, traccia Incantesimo
