lunedì 22 gennaio 2018

"La donna dal taccuino rosso", Antoine Laurain


Delizioso romanzetto (il diminutivo si riferisce alle sue 164 pagine e a nient'altro) ambientato a Parigi, non solo ai giorni nostri, ma anche in queste stesse settimane di gennaio, cosa che non sapevo prima di iniziare a leggerlo.

Laure viene aggredita sul portone di casa mentre sta per rientrare dopo aver trascorso la serata con amici. Il ladro vuole la sua borsetta, lei cerca di trattenerla, lui la spinge con violenza e lei sbatte la testa. Sembra il malessere di un attimo, ma la mattina viene ritrovata in stato comatoso, proprio nel momento in cui Laurent, libraio nello stesso arrondissement, scorge una borsetta dove non dovrebbe trovarsi per la sua bellezza, cioè accanto alla spazzatura. 
La prende e prova anche a consegnarla alla polizia, ma la lunga trafila, la fretta e la curiosità lo spingono a decidere di cercare da solo la proprietaria, palesemente vittima di uno scippo, per resitituirgliela. 

Così, mentre lo seguiamo nel suo improvvisarsi detective, conosciamo lui e la sua storia, ma conosciamo anche Laure attraverso gli oggetti contenuti nella sua borsa, in particolare grazie alle sue annotazioni sul taccuino rosso...

E' un libro molto diverso dai generi a cui sono abituata e, forse solo per questo, l'ho trovato tanto originale. Scritto bene, senza essere un capolavoro, con i dialoghi raccontati e non virgolettati. Un libro breve, come dicevo, che ci ho messo tanto a leggere perchè è andato a coincidere con una settimana particolarmente piena, ma da cui era davvero piacevole tornare appena ne avevo il tempo.

Una lettura rasserenante e molto francese, dovrei cercarne altri di libri così!
 
Reading Challenge 2018: questo testo risponde al requisito "un libro ambientato ai giorni d'oggi" (numero 43 degli indizi facili).

lunedì 15 gennaio 2018

"Ho sognato la cioccolata per anni", Trudi Birger


La Reading Challenge di Ilenia, oltre ai 50 + 50 indizi facili e difficili, prevede anche un indizio extra al mese. Quello di gennaio è "il giorno della memoria" e mi ha dato modo di leggere questa autobiografia che avevo adocchiato lo scorso anno alla Mondadori di Novi Ligure.

Trudi nasce nel 1927 a Francoforte da un'agiata famiglia ebrea che nel 33, con l'avvento del nazismo, scappa a Memel, l'attuale lituana Klaipéda, città natale dei genitori. Da lì, nel 41, la famiglia viene deportata nel ghetto di Kovno, da cui ben pochi elementi si salveranno per venire rinchiusi nel 44 nel campo di concentramento di Stutthof.

Ghetto, campo di lavoro, campo di concentramento: questa ragazzina ha vissuto tutta la trafila dell'Olocausto e questa è la sua storia, scritta in modo semplice, ma diretto, ed è raggelante. 
Leggerla mi ha provocato degli incubi,  come sempre mi succede quando mi ritrovo immersa in quell'orrore con cui anche la mia famiglia ha dovuto fare i conti. 

Trudi scrive: "Questi ricordi sono così intensi e oppressivi che a volte mi chiedo, a che serve parlarne? Chi non li ha vissuti può riuscire a capire?"

Capire credo di no, anche cose infinitamente più piccole se vissute da altri possiamo solo sforzarci di immaginarle.
Ma non bisognerebbe mai smettere di parlarne visto quello che succede nel mondo.

Proprio oggi, proprio nella nostra Italia, abbiamo il leghista Fontana che parla di razza bianca: rendiamocene conto!

Reading Challenge 2018: questo testo risponde al requisito "la giornata della memoria" (indizio speciale di gennaio).


mercoledì 10 gennaio 2018

"Io uccido", Giorgio Faletti


Giorgio Faletti era nato il 25 novembre, come me, e mi piaceva parecchio come uomo, mentre come comico lo trovavo tremendamente imbarazzante e questo è stato il motivo per cui, pur amando i thriller e sentendo sempre parlare bene di questo, mi sono decisa a leggerlo soltanto adesso.
Pensavo che l'entusiasmo di tanti derivasse dal non aspettarsi un libro decente da un ex cabarettista di Drive In, cioè il motivo per cui ero io a temere di perdere del tempo dietro a chi aveva creato anche personaggi come Carlino e Vito Catozzo!

Mi sono dovuta ricredere: o meglio, penso sempre che parte del successo avuto da "Io uccido" vada attribuito alla sorpresa e che se lo avesse scritto un giallista di professione nessuno avrebbe parlato di capolavoro, ma è comunque un gran bel thriller.

Siamo nel Principato di Monaco, una delle nazioni con il più basso tasso di criminalità. C'è un serial killer che annuncia i suoi omicidi telefonando in diretta a una trasmissione serale di Radio Montecarlo. Uccide  in svariati modi e dopo fa qualcosa di raccapricciante alle sue vittime.
E c'è l'agente speciale dell'FBI Frank Ottobre, il vero protagonista della storia, che per una serie di circostanze si trova proprio a Montecarlo ed è amico del commissario che si occupa delle indagini.

682 pagine, non solo di caccia all'uomo. Non sono solo tante, ma sono anche troppe: troppi elementi, quasi due storie in una che Faletti è riuscito a far stare insieme grazie ad alcune coincidenze, una in particolare piuttosto clamorosa e, come ho già avuto occasione di dire, io non amo e non credo alle coincidenze...

Per questo a tratti mi ha dato l'impressione di sfociare nell'americanata; inoltre, soprattutto nella prima metà, è zeppo di frasi ad effetto, forse uno sfoggio di padronanza della lingua da opera prima, ma l'ho trovato irritante. 

Al di là di questi fattori, mi è piaciuto e non poco: la storia è bella, da grande appassionata dei vari Criminal Minds, CSI, ecc, le vicende dei serial killer mi prendono sempre, questa ha dei begli incastri e Faletti pagina dopo pagina recupera tutti i fili sospesi facendo quadrare tutto.

Per due motivi mi è dispiaciuto non averlo letto prima.
Innanzi tutto perchè i 16 anni passati da quando è stato scritto lo hanno reso "superato" dal punto di vista tecnologico: fra sistemi di intercettazione, droni, ecc, ecc, quello che nel 2002 era all'avanguardia adesso è medioevo.
E poi perchè la mia ignoranza in materia non mi ha permesso di apprezzare quella che è l'altra grande protagonista: la musica! Non conosco neppure un brano fra i tanti citati e soltanto un paio di artisti, ma giusto solo di nome!

Infine mi ha lasciato un po' perplessa l'epilogo, ma non posso dire cosa e perchè altrimenti farei spoiler...

Reading Challenge 2018: questo testo risponde al requisito "un libro con più di 600 pagine" (numero 10 degli indizi difficili).


martedì 2 gennaio 2018

Riassunto letture 2017


Libri letti: 43

Cartacei: 9
Ebook: 34

Comprati da me durante l'anno: 33
Comprati da me, ma che già avevo: 8
Ricevuti in prestito: 1
Ricevuti in regalo: 1

Lingua: tutti in italiano

Generi

Romanzi: 28
Racconti: 3
Young Adult: 3
Raccolte di racconti: 2 
Saggi: 3
Fotografici: 1 
Per bambini: 1
Reportage: 1
Storie personali: 1
 
Sottogeneri

Narrativa contemporanea: 11
Thriller: 10
Classici: 7
Gialli: 3 
Horror: 2 
Arte: 1 
Autobiografie: 1
Biografie: 1
Chick lit: 1

Fantascienza: 1
Gialli storici: 1 
Guide turistiche: 1
Indagine giuridica: 1
Romanzi rosa: 1
Salute e benessere: 1

Editori
 

Mondadori: 6
Sperling & Kupfer: 5
Giunti: 4
Einaudi: 3
Garzanti: 3
Bompiani: 2
Feltrinelli: 2
Nord: 2
Piemme: 2
Rizzoli: 2
Adelphi: 1
Bur: 1
Delos Books: 1
E/O: 1
Elliot: 1
Fazi: 1
Hobby & Work: 1
Il sole 24 ore: 1
Neri Pozza: 1
Nero Press: 1
Tea: 1


Scritti da uomini: 25 
Scritti da donne: 18

Nazione

Stati Unit: 16
Italia: 10 
Inghilterra: 8
Belgio: 1
Francia: 1
Giappone: 1 
Irlanda: 1
Nicaragua: 1  
Paesi Bassi: 1  
Portogallo: 1
Russia: 1 
Svizzera: 1


Numero delle pagine: 11.544 

Media di pagine al giorno: 31,63


Le tre copertine più belle:


I tre libri più amati:




lunedì 1 gennaio 2018

Riassunto a crocette del 2017



Riassunto fotografico dei ricami finiti nel 2017...

"Miss Tigri" Tralala


"SnowWoes", Heart in Hand


"Welcome Kittens", Imaginating



"Maledetti gattini", alfabeto tratto da Ricamare