mercoledì 14 aprile 2021

"La spinta", Ashley Audrain



Vigilia di Natale. Una madre e una figlia si guardano, ma non sono insieme, due vetri le separano: quello del finestrino della macchina in cui è seduta la prima e quello della finestra della casa da cui la seconda la osserva.
Dubbi da una parte, senso di rivalsa dall'altra: non è il tipico rapporto madre-figlia, non ci sono quell'amore e quella complicità che ci si aspetterebbe.
Colpa di una madre inadeguata, forse visionaria?
Blythe ha una lunga storia da raccontare, una storia che inizia nel 1939 con la nascita di Etta, sua nonna.

"L'esordio internazionale più atteso dell'anno. Uscita contemporanea in 34 paesi": così recita la fascetta che Rizzoli ha apposto su questo libro, probabilmente esagerando un po' su questa presunta attesa, ma un lancio su così vasta scala è indicativo di come gli editori fossero consapevoli di avere in mano un gran bel libro.

Un thriller psicologico che, pur sfruttando caratteristiche già ampiamente abusate dalla letteratura di genere (il racconto sviluppato su piani temporali diversi con i frequenti flashback della protagonista e il rapporto madre-figli), riesce a distinguersi.

Un libro cupo, che tratta il tema della maternità in maniera straziante per chi, come me, non ha scelto di non essere madre e si trova a leggere degli aberranti comportamenti di donne che i figli se li sono "ritrovati" senza averli voluti, frutto della fantasia dell'autrice, ma riconducibili a tante, troppe storie di reale cronaca nera.

Un libro crudo nelle sue precise descrizioni del parto e delle difficoltà degli inizi, quel (possibile) rovescio della medaglia che nessuno sembra essere disposto a raccontare o a ricordare.

Un libro avvincente, di quelli che - avendone il tempo - si lascia leggere tutto d'un fiato grazie alla sua dinamicità: tanti capitoli brevi, scrittura fluida, bravura nell'instillare dubbi che inevitabilmente spinge a voler sapere cos'è successo e cosa succederà.

Un libro intrigante, che porta chi legge a cambiare più volte opinione sui personaggi fino a creare qualche turbamento perchè esiste un livello di malvagità che nessuno vorrebbe mai prendere in considerazione.

Un libro intelligente. Proprio un gran bel libro.


Reading Challenge 2021: questo testo risponde alla traccia cascata di aprile (un libro con una porta in copertina)


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