venerdì 15 maggio 2026

"Niente di nuovo sull'Orient Express", Magnus Mills

 

Millfold, Lake District (contea di Cumbria, Inghilterra), un settembre degli anni Novanta. Al sesto giorno di campeggio in riva al lago l'uomo decide di fermarsi ancora per una settimana. Proprio quella notte un violento temporale mette in fuga i pochi turisti di fine estate facendo di lui l'ultimo rimasto. Il brusco calo delle temperature porta il proprietario, Mr Parker, a offrirgli una roulotte per la notte: è brutta e fatiscente, ma gli offrirà un maggior riparo rispetto alla sua piccola tenda. In cambio, avendo molto tempo libero, potrebbe dare una mano di verde al cancello del campeggio? Quello sarà solo il primo dei tanti lavoretti che l'uomo - uno di quelli a cui piace il fai-da-te e che sanno usare pennelli, seghe circolari e altro - accetterà, prolungando di volta in volta la permanenza e continuando a rimandare il suo progetto originario: andare in treno nel Sudest asiatico.

Quattro anni fa avevo letto "Bestie", opera di esordio di Magnus Mills, autore inglese classe 1954. Libro che avevo adorato. Questo è il secondo che ha scritto, nel 1999, e mi è piaciuto ancora di più!

Anche questa volta non viene mai svelato il nome del protagonista e di nuovo Mills, ex operaio, fa del lavoro manuale il centro delle vicende. Dai pali da recinzione di "Bestie" qui si passa a svariate attività: cancelli e barche da pitturare, legna da tagliare, latte da consegnare... 
Assurdo che nella sinossi il protagonista venga definito "campione di accidia": è un uomo buono, incapace di dire di no, finendo per questo motivo con l'essere sfruttato, senza aversene a male.

Mills ha l'incredibile capacità di appassionare descrivendo una quotidianità ripetitiva e noiosa, dove il campionato Inter-Pub di freccette e le immancabili pinte di birra serali rappresentano l'unico svago, inserendo qua e là svolte inaspettate che rendono evidente cosa abbia di particolare il famoso humor britannico.

Capolavoro!

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