
Londra, 19 settembre 2025. "Un anniversario perfetto": è questo che Claire scrive nel suo diario descrivendo la serata precedente, quella in cui ha festeggiato il suo primo anniversario con Noah. E' stato l'anno più felice della sua vita. Da quando lui, facendo la spesa, le ha chiesto consiglio sul vino da comprare hanno bruciato tutte le tappe: dopo due mesi si era già trasferito nel suo monolocale e a febbraio era arrivata la proposta di matrimonio.
E' quindi una donna felice quella che nella pausa pranzo va a trovare il suo fidanzato per fargli una sorpresa, ma sarà lei a riceverla e decisamente non bella: le dicono che Noah non lavora più in quell'ufficio, si è licenziato da più di sei mesi. Claire non capisce, non è possibile che non gliene abbia parlato, che per tutto quel tempo abbia fatto finta di niente. Lo stupore diventa panico quando scopre che Noah non sta alla larga dai social come le aveva detto: ha tutti i profili più comuni e se lei non li vede significa che l'ha bloccata. E il panico diventa rabbia quando dall'account della sua amica riesce a vedere le foto che ha postato, spesso abbracciato a una bellissima ragazza bionda.
E la caccia comincia.
Callie Kazumi, autrice britannico-giapponese, fra l'anno scorso e quest'anno ha già pubblicato tre thriller. Questo, titolo originale "Claire, Darling", è stato il primo e al momento è l'unico tradotto in italiano.
Le 336 pagine sono divise in due parti (più epilogo) e sessantadue brevi capitoli che regalano un ritmo pimpante. Una storia a suo modo sufficientemente originale, con un finale che - seppur intuibile già a metà libro - ha il pregio di diversificarsi dall'infinito filone dell'ultimo ventennio di thriller inglesi doppiamente femminili (per autrice e protagonista).
Questo è uno di quelli basati (oltre che su un buon numero di improbabilità) sulle fragilità (o sull'idiozia) della protagonista, uno zerbino che elemosina affetto e attenzioni, aggrappandosi a chiunque le dimostri un minimo interesse. A salvarla dal renderla irritante ci sono i suoi ricordi: chiunque abbia avuto una madre come quella di Claire può suscitare soltanto compassione.
Ciò che, invece, è e resta fastidioso sono le voci da cartone animato di chi ha letto il libro per Audible: saper modulare l'intonazione per ogni diverso personaggio è un lavoro da attori e molti lettori sono davvero bravi, mentre questo è fatto di vocioni e squittii adatti a un cartone animato, mentre risultano terribili per un libro.
E' quindi una donna felice quella che nella pausa pranzo va a trovare il suo fidanzato per fargli una sorpresa, ma sarà lei a riceverla e decisamente non bella: le dicono che Noah non lavora più in quell'ufficio, si è licenziato da più di sei mesi. Claire non capisce, non è possibile che non gliene abbia parlato, che per tutto quel tempo abbia fatto finta di niente. Lo stupore diventa panico quando scopre che Noah non sta alla larga dai social come le aveva detto: ha tutti i profili più comuni e se lei non li vede significa che l'ha bloccata. E il panico diventa rabbia quando dall'account della sua amica riesce a vedere le foto che ha postato, spesso abbracciato a una bellissima ragazza bionda.
"Arriverò fino in fondo a questa faccenda. Mi riprenderò il mio fidanzato."
E la caccia comincia.
Callie Kazumi, autrice britannico-giapponese, fra l'anno scorso e quest'anno ha già pubblicato tre thriller. Questo, titolo originale "Claire, Darling", è stato il primo e al momento è l'unico tradotto in italiano.
Le 336 pagine sono divise in due parti (più epilogo) e sessantadue brevi capitoli che regalano un ritmo pimpante. Una storia a suo modo sufficientemente originale, con un finale che - seppur intuibile già a metà libro - ha il pregio di diversificarsi dall'infinito filone dell'ultimo ventennio di thriller inglesi doppiamente femminili (per autrice e protagonista).
Questo è uno di quelli basati (oltre che su un buon numero di improbabilità) sulle fragilità (o sull'idiozia) della protagonista, uno zerbino che elemosina affetto e attenzioni, aggrappandosi a chiunque le dimostri un minimo interesse. A salvarla dal renderla irritante ci sono i suoi ricordi: chiunque abbia avuto una madre come quella di Claire può suscitare soltanto compassione.
Ciò che, invece, è e resta fastidioso sono le voci da cartone animato di chi ha letto il libro per Audible: saper modulare l'intonazione per ogni diverso personaggio è un lavoro da attori e molti lettori sono davvero bravi, mentre questo è fatto di vocioni e squittii adatti a un cartone animato, mentre risultano terribili per un libro.
