domenica 30 luglio 2017

"La sovrana lettrice"


Un libro comico: di sicuro gli indizi ricevuti da Chiara sono quelli che mi fanno maggiormente uscire dalla mia comfort zone, uno degli scopi principali delle Reading Challenge... ma devo ancora decidere quanto questo sia un bene ^____^ 

Con la comicità ho un rapporto "strano", sono a mio agio con quella genovese (Crozza, Luca e Paolo, Grillo...), mentre Brignano e Panariello (tanto per fare due nomi) mi creano imbarazzo, i clown mi mettono tristezza, ecc, ecc...

L'humor britannico mi piace, è nelle mie corde, e di questo librino (solo 95 pagine) ne avevo sentito parlare come di un testo esilarante, quindi ho pensato che fosse perfetto.

La storia: la regina d'Inghilterra, prossima agli 80 anni (il libro è del 2007), imbattendosi casualmente nella biblioteca itinerante nei giardini di palazzo, scopre il piacere della lettura e, grazie a un servitore gay, allarga i suoi orizzonti andandosi a scontrare con l'etichetta di corte e la rigidità che deriva dal suo ruolo.

Ne esce il quadro di una simpatica e dolce nonnetta, ma basta pensare a Lady Diana per avere qualche dubbio circa la sua amabilità, senza contare la mia personale avversione verso le monarchie tutte.

Al di là di ciò, è carino, piacevole, simpatico. Mi è piaciuto molto lo stile di Bennett, di cui vorrei leggere altro. Anche senza essere regina, mi sono ritrovata in alcune situazioni che l'amore per la lettura porta.
E penso che, se la mia conoscenza della letteratura inglese non fosse scarsa come è, avrei apprezzato moltissimo i tanti riferimenti letterari.

In definitiva l'unica cosa che non ho trovato è stata proprio la comicità: al massimo potrei definirlo divertente, ma esilarante proprio no! 
L'unico sorriso vero me lo ha strappato il finale.

Reading Challenge 2017: questo testo risponde al requisito "un libro comico".

sabato 29 luglio 2017

Acquisti beauty di luglio


Da Bottega Verde ho preso lo spray protettivo per capelli della linea SOL e il kit di minitaglie viso della linea MielExpertise che contiene 5 ml di contorno occhi, 10 di siero, 15 della crema viso giorno e altri 15 di quella notte:


Da Ipersoap gel detergente rivitalizzante con aloe vera di Garnier, il mio amatissimo doccia doposole setificante con olio di argan di Leocrema, l'idratante liquido con accqua di aloe e acido ialuronico per pelli normali e miste di L'Oreal e l'olio corpo, di nuovo con olio di argan, linea Rigenera di Kaloderma:


In una seconda occasione ho preso il latte solare per capelli della Biopoint (con quello di BV mi sto trovando molto bene, ma non basterà per tutta l'estate):


In provincia di Alessandria - fra Pinalli, Acqua & Sapone e Tigotà - ho preso due barattoli della meravigliosa maschera capelli (che a Genova non trovo mai, alla faccia della città di mare!) e lo shampoo della linea Olio Straoridnario estate di L'Oreal, lo shampoo fortificante Oil Repair 3 di Garnier Fructis, la cipria compatta matificante di Debby (altra cosa qua introvabile) e il MavalaDry di Mavala:


Successivamente da Lillapois ho preso il balsamo Garnier Fructis della stessa linea dello shampoo; il gel detergente viso linea olio di Rosa Mosqueta de I Provenzali; due mascara di Maybelline, il Ciglia sensazionali extra black e il The falsies Push Up Angel, sempre nero; e poi, tutto di Essence, l'eyeliner pen a lunga durata, l'ombretto 18 Black as a Berry della linea My must haves e due basi per unghie entrambe rinforzanti, la Green Power e la Strengthener. In omaggio pennello per eyeliner:


Da NYX due confezioni del loro The curve, cioè l'eyeliner con il serbatoio panciuto come quello di Sephora. Ne ho preso due perchè in offerta al 50% come fine serie; ne ho sentito parlare sempre benissimo e adesso posso confermare, non capisco perchè lo tolgano di produzione:


Infine prodotti allegati alle riviste di luglio, il latte solare corpo SPF 10 di Biopoint, tubo da 75 ml in omaggio a metà mese con Grazia e Tu Style, e flaconcino da 12 ml dei cristalli liquidi, sempre di Biopoint, in omaggio con Marie Claire di agosto:

mercoledì 26 luglio 2017

"Il maestro di nodi"


Libro interessante in cui mi sono imbattuta mentre ne cercavo uno che fosse ambientato in Liguria per la Reading Challenge; poi ho preferito leggere "Hanno ammazzato la Marinin", mentre questo (che è ambientato in diverse città del nord Italia) ha risposto a un altro indizio.

Il genere noir non mi fa impazzire, ma la lettura mi ha coinvolto, avevo proprio voglia di andare avanti e di scoprire il finale, anche se non ho apprezzato nè lo stile dell'autore (troppo secco), nè l'impronta che ha dato ai personaggi, estremamente standardizzati nel ruolo che ricomprono, tutti.

Antipatia assoluta per il protagonista e il suo calvados, citato in maniera esasperante! 
Marco, detto l'Alligatore, comprare in molti altri libri di Carlotto e questo spiega perchè qui si scopre davvero poco di lui.
Ad esempio non si capisce se la condanna che ha scontato è stata davvero ingiusta come afferma.

L'alligatore è proprietario di un locale nel padovano, ma fa principalmente l'investigatore privato in società con due amici, anch'essi ex galeotti.

Un benestante uomo di Varese, per evitare lo scandalo, anzichè rivolgersi alla polizia dà a loro l'incarico di cercare la moglie, rapita da una gang-bang di sadomasochisti mentre lavorava per loro come modella.
I tre iniziano quindi a investigare fra Torino, Alessandria e Milano nel mondo del bondage estremo, fra Master e schiave, fino agli snuff, adottando sistemi violenti con cui si pongono decisamente al di sopra delle parti, comportandosi violentemente condannando la violenza...

I giustizieri della notte non mi piacciono, comunque il giallo c'è e scorre bene, forse un po' troppo velocemente (in tutto il libro, non solo nel finale come spesso accade).

Carlotto poi fa diventare uno dei due soci un manifestante al G8 di Genova per parlare dei fatti accaduti nel 2001, cosa che ha sollevato molte critiche perchè, effettivamente, non c'entra nulla con la storia e per questo l'ho avvertita anch'io come una nota stonata.

Ma io e lui la pensiamo allo stesso modo e, se ora è facile parlarne perchè tutti sanno cos'è stata la mattanza alla scuola Diaz e che nel carcere di Bolzaneto i diritti civili sono stati calpestati in tutti i modi possibili, con relative condanne, bè, scriverlo nel 2002, cioè solo un anno dopo, non era così comune.

Di Carlotto vorrei leggere altro, in particolare  l'autobiografico "Il fuggiasco", dove racconta la vicenda di cui è stato protagonista quando, 19enne, è stato arrestato e poi condannato per l'omicidio di una 24enne di cui, secondo la sua versione, aveva solo rinvenuto il cadavere. 
Immagino non si saprà mai se sia innocente o colpevole, ma di sicuro è stato vittima di un enorme casino giudiziario durato 17 anni, con 7 processi, 11 sentenze e la bellezza di 86 giudici, record battuti solo dal caso Sofri.
Alla fine è arrivata la grazia di Scalfaro, che forse più dell'imputato aveva voluto graziare la giustizia italiana, che quando si impenna diventa uno strazio per tutti, accusati e accusatori.

Reading Challenge 2017: questo testo risponde al requisito "un libro che abbia vinto un premio letterario nazionale" (premio Scerbanenco 2002).