sabato 30 dicembre 2017

Acquisti beauty di dicembre

 

Nuovo ordine a Neve Cosmetics, approfittando dello sconto pre-natalizio del 15% ho preso due palette personabilizzabili (cioè vuote), corallo e grigia, le cialde degli ombretti Human, Red Carpet, Ufo, Mela Stregata, più un'altra di Espresso come scorta perchè lo sto usando quotidianamente per riempire le sopracciglia. 
E quattro pennelli occhi: Teal della collezione permanente, classico pennello per il blending, e poi tre della nuova collezione Azalea, grande, medio e piccolissimo. Il manico è estremamente leggero, la qualità delle setole altissima, come sempre.
In omaggio il gloss Les poseuses, orribile, sembra un (brutto) correttore!


In parafarmacia ho preso la Crema lavante di Uriage, di cui avevo usato e amato la minitaglia trovata nel kit, e mi sono lasciata tentare anche dalla Crema in mousse struccante doppia azione di Lierac:


Da Sephora altra tentazione, il kit  che comprende tutte le sei profumazioni degli igienizzanti mani Merci Handy, con le faccine dei personaggi Disney sui bottiglini:



Da Lillapois (che ha un sacco di marche interessanti, ma dove purtroppo non passo spesso) ho preso il detergente intimo alla camomilla e al bergamotto della Bionova e la longlasting di Essence nel colore 29 Berry Fantastic, il bel bordeaux che tanto cercavo:


E finalmente sono riuscita ad andare in erboristeria dove ho ripreso la pomata all'arnica di Aboca, una manna per i piedi affaticati! Invece da Acqua & Sapone c'era un'ottima offerta sul mio amatissimo Miraculous Oil di Garnier, che ho preso come scorta, più la  saponetta Iris blu di Perlier:


venerdì 29 dicembre 2017

Prodotti finiti 2017/22

 


1 -  Highliner gel crayon, colore Blacquer, Marc Jacobs: minitaglia trovata nel kit che comprendeva anche il mascara. Pessima! Sulla rima interna non lascia neppure una traccia, mentre esternamente scrive solo sulla palpebra nuda, quindi non sopra agli ombretti. A parte questo, non ricordo di aver avuto nessuna matita così poco scorrevole, un incubo. Peccato perchè il colore, dopo averlo applicato con infinita pazienza, era un nero molto intenso e durevole, ma la scrivenza è un requisito fondamentale. 
Ho la full size del colore Brown(out) che è perfetta sotto ogni aspetto, forse la mia matitina nera era diffettosa, ma non ho certo voglia di spendere 22€ per fare il confronto quando con quelle di Kiko mi trovo meravigliosamente bene!

2 - Everlasting Kajal, Kiko: solita recensione, nero intensissimo, ottima scrivenza  e ottima durata, la mia matita preferita per la rima interna.

3 - Eyeliner Pen Extra Longlasting, Essence: ottimo per il rapporto qualità prezzo e ottimo anche in termini di durata, inteso sia sugli occhi durante la giornata che per il numero di utilizzi, nonostante sia solo 1 ml di prodotto.
Eccellente il fatto che abbia una doppia punta: basta tirarla leggermente, girarla e reinserirla, cosa di cui mi sono accorta per caso mentre cercavo di pulirla (assurdo che questo particolare non sia riportato nè sul sito nè sulla confezione!).
Ma ci sono anche dei difetti: il colore, cioè un nero poco intenso, sembra più antracite. E il fatto che non scriva sugli ombretti metal, sui pigmenti, ecc...

4 - shampoo Ayurveda, Biopoint: due bottiglini da 100 ml in omaggio con Starbene a giugno. Con estratto di amla e oli essenziali di ylang ylang, bergamotto e arancio amaro, lo shampoo promette capelli luminosi, forti e morbidi. I miei, invece, li rendeva quasi stopposi, non mi è piaciuto per niente, come la maggior parte dei prodotti dei capelli privi di siliconi.

5 -  crema mani Fleurs de Cerisier, L'Occitane: l'avevo già avuta, mi piace molto, idrata e si assorbe bene permettendomi di usarla al lavoro. In genere non amo la profumazione dei fiori di ciliegio, ma in questo caso è lievissima e delicata.

6 - Scalp detox, Grow Gorgeous: esfoliante per il cuoio capelluto, discreto risultato finale, capelli morbidi e con più volume, anche se non ho riscontrato la lucentezza che promettono, però è proprio la tipologia di prodotto a non piacermi, come avevo già appurato anni fa provando qualche volta a fare il cowahs. Mi dà fastidio massaggiare lo zucchero per l'odioso groviglio che si crea con i capelli, senza contare lo spreco di  tempo e di acqua necessari per il risciacquo.

7 - contorno occhi Acido ialuronico + peptidi, Collistar: tanto amo il siero viso della stessa linea, quanto mi ha deluso questo prodotto che non fa abbastanza sul mio contorno da 48enne. L'unica cosa positiva è la sensazione di freschezza che regala al momento dell'applicazione, cosa che su questa parte apprezzo anche d'inverno. 

8 - Acido ialuronico, Collistar: comprato più e più volte, continua a darmi grande soddisfazione, cosa non scontata perchè gli anni passano e le esigenze della pelle cambiano, ma per ora continuo a trovarlo efficace e piacevolissimo da usare.

9 - Nail Cleanser, X Formula: sgrassante per unghie, un prodotto interessante; molto liquido, quasi acquoso,  va steso sull'unghia nuda e serve a rimuovere ogni traccia lasciata da creme e solventi prima di applicare lo smalto. Tende a seccare un po' le unghie, però le rende più pulite e chiare, migliorandone moltissimo l'estetica quando si usano, come faccio io, smalti trasparenti o semitrasparenti. 

10 - gel detergente viso all'olio di rosa mosqueta, I Provenzali: svolge bene il suo lavoro di detersione, ma non è adatto a essere usato con il Clarisonic perchè troppo liquido. Inoltre l'odore non è piacevole, sono stata felice di averlo finito.

giovedì 28 dicembre 2017

"La moglie bugiarda"


Dana vive non lontano da New York, in un quartiere alla Wisteria Lane, un matrimonio che si trascina, un figlio appena partito per il college e una diasgnosi di disturbo bipolare che l'aveva spinta a tentare il suicidio ai tempi dell'università.
Ma a morire è una sua vicina di casa, un'amica, a cui qualcuno ha spaccato un pesante vaso sulla testa. Dana era a casa di Celia quel pomeriggio, così ubriache di sangria che Dana non ricorda più se ha fatto qualcosa e che cosa...

Ci sono alcune analogie con "La ragazza del treno" (che a me era piaciuto molto), la protagonista instabile e l'ambientazione, ma la storia è diversa, come è diverso lo stile di scrittura, che non ho apprezzato per via dei periodi brevi e per come si perde in descrizioni e dialoghi inutili.

Ma quello che mi è mancato è l'elemento basilare di un buon thriller: la suspance. Minima, quasi inesistente. Eppure la storia offre diversi spunti per dei colpi di scena, non solo nel finale (in definitiva l'unica cosa che mi è piaciuta), ma l'autrice li butta lì senza smuovere l'ansia di chi legge, o quanto meno non la mia.

Aggiungo anche una certa antipatia verso la protagonista femminile, ma neppure quello maschile (l'ispettore che si occupa del caso) emerge. Un personaggio banale intorno a cui la Crawford fa ruotare delle coincidenze del tutto inverosimili che, per forza di cose, contribuiscono alla mediocrità del romanzo.

Ultima nota di demerito: il titolo! Senza senso!


Reading Challenge completata.