mercoledì 13 marzo 2019

"La ragazza del passato", Amy Gentry


Houston (Texas), 2008. Julie ha 13 anni quando una notte scompare. Unica testimone del rapimento Jane, la sorellina di 10 anni: dopo aver passato alcune ore chiusa dentro all'armadio paralizzata dalla paura, solo al mattino riesce a raccontare ai genitori di aver visto Julie procedere lungo il corridoio buio mentre un uomo alle sue spalle le teneva un coltello puntato alla schiena.
Otto anni dopo quel tragico evento, che ha messo a dura prova la stabilità della famiglia, i Whitaker stanno cenando nella stessa casa: non hanno voluto trasferirsi nella speranza del ritorno di Julie ed è proprio quello che accade. La madre, apre la porta a una ragazza bionda, con grandi occhi blu, sporca e spaventata, che sviene sulla soglia prima di riuscire a dire qualcosa. Ma Anna riconosce sua figlia e l'incubo sembra essere finito, finchè nascono in lei dei dubbi: come fa Julie ad avere un cellulare? Perchè lo nasconde? E dove va quando non si presenta agli appuntamenti con la terapista? Ma è davvero Julie?

Con i casi di pazienti amnesici e quelli di giovani donne che tornano nella cittadina natia risolvendo un vecchio caso che le aveva colpite da vicino in gioventù, l'altro filone ormai inflazionato nei thriller degli ultimi anni è proprio quello delle figlie scomparse che poi ritornano, lasciando fino alla fine genitori e lettori col dubbio sulla loro reale identità.

Qui le due voci narranti, Anna e Julie, si alternano di capitolo in capitolo e, mentre la madre racconta il presente, la ragazza descrive il passato andando a ritroso nel tempo, cosa che rende il romanzo particolare, stimolando la voglia di andare avanti per poter ricostruire la vicenda e sapere finalmente se Julie è davvero Julie oppure un'imbrogliona.

Qualche passaggio è un po' troppo frettoloso e un paio di particolari non vengono ben spiegati, ma nel complesso il thriller regge e, a differenza di tanti altri, induce anche a serie riflessioni su quanto si possa essere sicuri di conoscere veramente i propri figli. 
 
Reading Challenge 2019: collegamento con la traccia musicale di marzo per la parola "passato" nel titolo