venerdì 4 settembre 2026

"Blizzard", Marie Vingtras

 

Alaska, 2019. Il Blizzard è una tempesta che non lascia scampo. Il vento fa tremare i muri e ululare i camini, è sufficiente stare all'aperto soltanto pochi minuti perché la neve si ghiacci attorno alle ciglia. Nessuno esce durante il Blizzard, farlo sarebbe una follia. Bisogna solo aspettare che passi standone chiusi in casa. Per questo ogni abitante ha la giusta riserva di acqua, cibo e legna. E allora perché Bess è uscita? Il fatto che venga dalla California non giustifica questa stupidaggine! E non è uscita da sola, ma con il bambino che le era stato affidato e che ora ha perso! Il tempo di chinarsi per allacciare la scarpa e lui non c'era più. Non poteva tornare indietro e dire a Benedict cos'era successo, doveva trovarlo. E quando non torna sarà Benedict a uscire per cercare lei e il bambino, con i pochi altri abitanti del posto.
Ce la faranno o sarà il Blizzard a vincere?

Opera prima della francese Marie Vingtras (Rennes, 1972). Il libro, pubblicato nel 2021, ha vinto diversi premi fra cui 
 il Premio dei Librai Francesi del 2022.

La classificazione di thriller non rende giustizia alla profondità del romanzo: la Vingtras, attiva nei movimenti femministi francesi, in poche pagine (183) e con un pugno di personaggi, mette insieme una storia altamente drammatica, che del thriller ha giusto la scomparsa del bambino e la battaglia contro le intemperie per ritrovarlo.

Un romanzo corale e fortemente introspettivo nei cui capitoli, tutti brevissimi, si alternano le voci narranti di Bess, Benedict, Cole e Freeman. Dopo il primo, quello in cui il bambino scompare, il ritmo rallenta, dandomi la sensazione (deludente) di leggere qualcosa di molto diverso da quello che mi aspettavo (avevo sentito parlare un gran bene di "Blizzard").

Ma sono capitoli ricchi di frammenti e particolari che servono a ricostruire il passato dei personaggi. Tutti hanno trascorsi pesanti, tragici, che introducono tematiche forti.
E man mano che i tasselli si incastrano fra loro la storia diventa incalzante facendo capire il perché se ne parli così bene (purtroppo non abbastanza).

Come lo scorso anno con "Copia conforme" chiudo complimentandomi con le Edizioni Clichy: amo i loro libri, piacevolissimi al tatto e con un font e un'interlinea che sono un paradiso per chi, come me, porta gli occhiali!

Reading Challenge 2026, traccia annuale Notte prima degli esami: autore della lingua studiata alle scuole medie (francese)