domenica 19 aprile 2026

"Grand Union. Storie", Zadie Smith

 

Tre anni fa avevo letto il romanzo di esordio di Zadie Smith, "Denti bianchi", mentre questa è la sua prima raccolta di racconti pubblicata nel 2019. Venti storie brevi (per un totale di 236 pagine),
 di cui undici inedite e nove in precedenza pubblicate su "The New Yorker", "The Paris Review" o "Granta".

"A una strega non si dice: Ti fanno la prova dell’acqua perché sei una strega. Si dice: Questi bastardi ti fanno la prova dell’acqua perché credono nella stregoneria!"

Se i racconti hanno tutti l'alto livello stilistico tipico dell'autrice, non posso dire di averli apprezzati allo stesso modo: alcuni mi hanno sfinita, ho fatto fatica a capire di cosa stesse parlando e in un paio di casi non ci sono proprio riuscita.

Evidentemente Zadie Smith è un po' troppo difficile per me.

"La dialettica" (inedito)
"Vorrei essere in buoni rapporti con tutti gli animali": è quello che dice una madre seduta sulla spiaggia di Sopot.
"Ma non lo sei! Non lo sei per niente!", le grida la figlia adolescente sdraiata di fianco a lei facendole notare che proprio in quel momento sta mangiando una coscia di pollo.

"Educazione sentimentale
(inedito)
Monica, arrivata alla mezza età, ripensa alle relazioni passate, in particolare a quella con Darryl. Avevano 19 anni ed erano al college.

"Il Fiume Lento" (2017)
Inglesi in vacanza in un villaggio turistico nel Sud della Spagna. Brexit e metafore.

"Parole e musica
(inedito)
Candice e Wendy English: la prima era stata una Black Panther, la seconda si era sposata, trasferita a Boston e aveva mandato i tre figli al college. I ricordi di Wendy, ormai anziana, nella casa newyorkese della sorella che non c'è più.

"Proprio perfetto" (2013)
Donovan e Cassie, 8 anni, lui bianco, lei nera, abbinati dalla signorina Steinhardt per un progetto scolastico. Attorno la New York degli anni Cinquanta e l'integrazione razziale.

"La rivelazione della Giornata dei Genitori
(inedito)
Analisi delle schede di approfondimento sulle tecniche narrative.

"Dowtown" (inedito)
Una pittrice newyorkese riceve la visita di un affermato collega ungherese che vive in una foresta e non capisce come lei riesca a dipingere in mezzo a tutto quel rumore sociale.

"La signorina Adele tra i corsetti" (2014)
I ganci del corsetto della signorina Adele cedono. E quando lavori nello spettacolo e porti la 58 te ne serve urgentemente un altro, o anche due.

"Umore" (inedito)
Riflessioni sullo scorrere del tempo, sulle ragazze punk invecchiate e altro: un racconto che sembra fatto di microracconti.

"Fuga da New York" (2015)
New York sotto attacco. Elizabeth, Michael e Marlon, celebrità, scappano dalla città.

"Settimana intensa" (2014)
Lo è quella che sta affrontando Michael Kennedy McRae, ex poliziotto e da un anno anche ex marito.

"Incontra il Presidente!" (2013)
Distopico. Finalmente una giornata limpida che permette a un adolescente di provare il suo nuovo oggetto tecnologico, ma una donna anziana e una bambina iniziano a fargli domande.

"Due uomini arrivano in un villaggio" (2016)
Villaggio che ha appena subito un colpo di stato e i due uomini non  fanno parte dei buoni.

"Kelso decostruito" (inedito)
Quello che mi è piaciuto di più. Kelso è un falegname originario di Antigua e non sa che quel 16 maggio 1959 sarà il giorno della sua morte.

"Bloccato" (inedito)
Un giovane si vanta delle cose che ha creato (che non ho capito quali siano).

"Il verme" (inedito)
Esorik vive in un'isola dove il tempo è scandito da cicli e dove le cose non vanno bene da quando "l'usurpatore" è stato eletto.

"Per il Re" (inedito)
Considerazioni sulla libertà sessuale.

"Ritenevo che la maggior parte delle persone non volesse davvero la libertà sessuale, o almeno non se questo significava dover accordare la medesima libertà a coloro che volevano per sé."

"Ora più che mai" (2018)
La bontà e la morale.

"Grand Union
(inedito)
Una donna incontra la madre morta nei pressi del Grand Union Canal.

Reading Challenge 2026, traccia annuale Ouija