mercoledì 13 maggio 2026

"Un mondo perduto", Joanna Quinn

 

Dorset, estate 1942. Cristabel, Flossie e Digby sono cresciuti. Non c'è più tempo per gli spettacoli teatrali sulla spiaggia. Adesso, sotto alla carcassa della balena che fungeva da palco, ci sono gli orti da cui Flossie cerca di ricavare quanto più possibile perché l'Europa è dilaniata da un altro conflitto mondiale e anche in Inghilterra cominciano a scarseggiare i beni di prima necessità.

Questo sarebbe il secondo volume della saga dei Seagrave, di cui un anno fa avevo letto la prima parte, "Il teatro sulla spiaggia". Uso il condizionale perché in seguito ho scoperto che è stato l'editore italiano a dividere il romanzo in due uscite inventandosi la dilogia e questo spiega perché "Il teatro sulla spiaggia" mi fosse sembrato un romanzo spezzato: perché lo era!

E, come quello non aveva una chiusura, questo non ha un vero e proprio inizio. Dall'ultimo tragico evento del 1941 si passa all'anno successivo. Chilcombe non è più la tenuta fervente di attività, le originali feste di Rosalind sono ormai un ricordo amaro e i tre ragazzi Seagrave pensano solo alla guerra, a come poter dare il loro contributo contro i nazisti.

Questa seconda parte non è più il festival degli animali morti e la Seconda Guerra Mondiale diventa centrale sia nell'ambientazione (due di loro andranno a combattere in Francia al fianco dei partigiani) sia negli eventi.

Lo stile della Quinn è rimasto pesante, ma qui le tematiche lo arricchiscono di una profondità che nella "prima parte" non c'era. Gli eventi finali mi hanno fatto piangere a singhiozzi, sicuramente più in memoria dei morti della mia famiglia che per le sorti dei personaggi del romanzo, ma se mi era mancato un epilogo degno di essere ricordato questa volta l'ho avuto.

Leggendolo è difficile capacitarsi di come ci si possa essere dimenticati cosa siano stati fascismo e nazismo, votando e facendo risorgere partiti e ideologie di estrema destra.

"Stiamo festeggiando la sconfitta di un male che avrebbe decretato la fine di noi tutti"

Reading Challenge 2026, traccia Incantesimo di maggio