sabato 25 aprile 2026

"Storia di Milo, il gatto che salvò Plutone", Costanza Rizzacasa D'Orsogna

 

Località non precisata degli Stati Uniti. Dalla sonda New Horizons un segnale arriva in un piccolo laboratorio della Nasa: un "Ping... Ping" che lascia tutti sbalorditi. Il messaggio, firmato Falkor 39, è un SOS. Plutone ha un grave problema, una perdita di azoto, una tragedia per il pianeta nano che potrebbe avere ricadute sull’equilibrio dell’intero Sistema Solare!
Bisogna assolutamente fare qualcosa! Bisogna mandare qualcuno!
E la scelta cade su Milo, il gattino diventato famoso nel mondo per essere andato fino al Polo Sud riportando ai genitori il piccolo pinguino Hielito, che era stato rapito dai bracconieri.
Un viaggio spaziale non lo spaventerà di certo e se su Plutone ci sono forme di vita chi meglio di un gatto può riuscire a comunicare con loro?


Terzo racconto, pubblicato nel 2023, dopo "Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare" (letto nel 2020) e "Storia di Milo, il gatto che andò al Polo Sud" (letto nel 2022).

Un'altra bella storia con protagonista il gattino disabile dell'autrice, Milo, purtroppo morto nel 2024.

Una trilogia che molte scuole hanno inserito nella propria didattica e dovrebberlo farlo tutte. Perché l'esempio di Milo non incita soltanto al rispetto delle disabilità e all'abbattimento delle barriere. Le sue avventure sono un inno alla causa animalista ed ecologista.

La situazione di Plutone è un pretesto per parlare della devastazione che stiamo facendo ai danni della Terra ("che è tutto quello che abbiamo") e una spinta verso le energie rinnovabili.

C'è spazio per la cagnetta Laika e la micina Félicette, di cui vengono raccontate le tristi storie.


E poi ci sono i Paffy, gli abitanti di Plutone, così disegnati da Giacomo Bagnara, esseri da cui noi terrestri avremmo tutto da imparare:


"Un intero popolo che non mangia animali è segno di una civiltà superiore"

E c'è tanto altro, 124 pagine appena, ma ricche di insegnamenti (compreso un doveroso piccolo ABC sull'astronomia), buoni sentimenti e tristi verità.

"Se un leone uccide una gazzella è per nutrirsi. Solo l’uomo uccide per il piacere di farlo."

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