lunedì 24 marzo 2025

"Le conseguenze del male", Gian Andrea Cerone

 

Milano, martedì 23 agosto 2022. I criminali non hanno alcun rispetto per le meritate ferie altrui. Ne sa qualcosa il commissario Mario Mandelli che si ritrova a dover interrompere bruscamente la sua vacanza a Varigotti per rientrare in città, per altro in veste più che mai non ufficiale: a chiedere il suo aiuto è Lino Porrati, detto il Fetta, personaggio di spicco della mala milanese legato al commissario da una particolare forma di fiducia e rispetto reciproci. Nella notte una banda ha fatto irruzione nella sua bisca clandestina sequestrando Clara, la nipote, il suo unico affetto.
Ma se non ci sono dubbi sul rapimento di Clara, a colpire l'agente Gabriella Donati è il mistero che ruota attorno al ritrovamento dei corpi di cinque donne apparentemente suicide e prive di documenti. Troppi casi simili in troppo poco tempo per poter pensare a una coincidenza, tesi che trova d'accordo l'agente scelto Marica Ambrosio. Le due colleghe iniziano a indagare in sordina, ma non ci mettono molto a capire di aver fatto centro colpendo un caso veramente grosso.

Sovraccarico

La felicità è fatta anche di piccole cose: ad esempio leggere un libro che ha come prima parola "belin", che prosegue parlando di focaccia e che poi passa a descrivere il meraviglioso borgo saraceno di Varigotti e il suo splendido mare. 

Finalmente Gian Andrea Cerone, savonese di nascita e milanese d'adozione, si è ricordato anche della nostra Liguria, precedentemente ignorata proprio da lui che della regionalità dei suoi personaggi ne fa un tratto distintivo molto marcato.

Questa è la terza (e sicuramente non ultima) puntata della serie del commissario Mandelli, che segue a "Le notti senza sonno" e "Il trattamento del silenzio", letti entrambi due anni fa: tre tomi con più di cinquecento pagine ciascuno per i quali è fondamentale seguire la cronologia, non solo per la trama orizzontale che riguarda i personaggi, ma anche per i collegamenti, in particolare fra il primo e il terzo romanzo.

Sono trascorsi quasi due anni dalle ultime vicende, Mandelli ne ha 57 e continua a essere un bel protagonista, uno di quelli che dispiace salutare alla fine del libro, ma con la confortante certezza di ritrovarlo nel prossimo. 

Il difetto che ha Cerone è l'esagerazione: se nei primi due titoli sviluppava ben tre filoni di indagine differenti, questa volta arriva a quattro. Al sequestro di Clara e ai presunti casi di suicidio si aggiungono gli sviluppi di un cold case risalente al Natale del 2001 e dei loschi intrecci legati alla sottotrama.

Ma questo difetto è anche il suo punto di forza, uno stile che caratterizza molto i suoi romanzi, che potrebbe anche non piacere (ci vuole attenzione, ci vuole memoria, ci vuole ragionamento), ma in caso contrario appassiona e coinvolge.

Una piccola e personale curiosità: uno dei personaggi si chiama Loredana e con tutti i libri che leggo è solo la terza volta che trovo una mia omonima. Amo il mio nome e mi stupisco sempre che non sia diffuso, nemmeno nella vita reale.

Reading Challenge 2025, traccia dadi di marzo: 17