domenica 28 febbraio 2021

"La nuova moglie", Jane Corry

 

Londra, settembre 2000. Lily ha 25 anni ed è a un punto di svolta della sua vita: è appena tornata dal viaggio di nozze e al lavoro le hanno assegnato un caso importante, la difesa di un uomo che vuole ricorrere in appello dopo essere stato condannato per il brutale omicidio della fidanzata. Lily è un avvocato inesperto, teme di non essere all'altezza del caso e le minacce anonime che comincia a ricevere aumentano le sue insicurezze.
Insicurezze che sta già vivendo anche nel suo fresco matrimonio: lei ed Ed si erano conoscuiti appena sei mesi prima e lui le aveva chiesto subito di sposarla, ma poi già durante la settimana trascorsa in Italia aveva cominciato a dubitare dell'amore di suo marito. Ma, del resto, lei può dirsi davvero innamorata di lui?
In questo clima di tensione all'interno della coppia ben venga la distrazione portata dalla figlia della loro vicina di casa: quando Francesca deve lavorare anche di domenica sono loro a badare a Carla.
E questo cambierà il destino di tutti.

Se c'è una cosa che non sopporto nelle serie TV è quando una puntata inizia mostrando un incidente, un cadavere, un fatto in qualche modo rilevante e subito dopo appare la scritta: "un'ora o una settimana o un anno prima" e quindi la storia ricomincia da capo fino ad arrivare al momento clou visto all'inizio, un meccanismo molto sfruttato nelle mie serie preferite (CSI & company) e sfruttato anche nel prologo di questo libro, cosa che in principio mi ha infastidita moltissimo, ma arrivata al punto di congiunzione della storia ho dovuto ammettere che l'autrice ha saputo gestirlo molto bene.

Non sono riuscita a trovare la pagina di Jane Corry (che credo sia uno pseudonimo) su Wikipedia, mi sarebbe piaciuto avere l'ordine cronologico dei libri che ha scritto. Su IBS vedo che la Newton Compton una decina d'anni fa ha pubblicato tre suoi romanzi che già dai titoli appartengono a un genere che non prendo neppure in considerazione ("Il segreto della collana di perle", "La donna con l’anello di rubini" e "Il segreto degli orecchini di smeraldo"), distanza dai miei gusti confermata dalla lettura delle trame.
Poi l'autrice è passata ai thriller e a Piemme che nel 2017 ha tradotto e pubblicato "La nuova moglie", l'anno successivo il più famoso "Le tre bambine" e il racconto "Cattive sorelle" (disponibile solo in digitale) e l'estate scorsa "Finchè morte non ci separi", letture che voglio assolutamente fare perchè questo suo primo thriller (ammesso che non ne abbia scritto altri mai tradotti) mi è piaciuto davvero tantissimo.

Un ottimo thriller psicologico diviso in due parti per un totale di 66 capitoli (più prologo ed epilogo) dove le due protagoniste femminili si alternano. I capitoli di Lily sono scritti in prima persona, quelli di Carla in terza, cosa che contribuisce a dare dinamismo al libro. Su Amazon c'è chi parla di lentezza nella recensione, cosa che non ho minimamente avvertito. In certi punti avrebbe potuto essere più snello, i rimandi all'adolescenza di Lily sono necessari per spiegare le dinamiche dei fatti del presente, ma vengono reiterati qualche volta più del necessario, questo sì, ma al di là di ciò l'autrice è stata molto brava a sviluppare una storia dove succedono tante cose, creando incastri sensati, usando pochissimi personaggi e piazzando qua e là diversi bei piccoli colpi di scena, cosa che dà quella suspense che non tutti i thriller riescono a fornire.

L'unico appunto negativo che faccio è l'immagine arretrata che dà della mentalità italiana, cosa che ultimamente mi succede spesso di trovare nei libri scritti da altri europei.
Avvilente (ma siamo o ci vedono davvero così?) e irritante (davvero inglesi o tedeschi sono migliori di noi?).

Reading Challenge 2021: questo testo risponde alla prima traccia annuale, "dieci libri a scelta da leggere entro la fine dell'anno"