lunedì 23 maggio 2022

"In cerca di Alice", Liane Moriarty

 
Sidney, 2 maggio 2008. E' un venerdì pomeriggio quando Alice Love durante l'abituale lezione di step inciampa e cade sbattendo violentemente la testa. Quando riprende i sensi dopo dieci minuti è convinta di avere ancora 29 anni, di essere alla dodicesima settimana di gravidanza e che l'anno sia il 1998! Il colpo in testa si è portato via ogni ricordo degli ultimi dieci anni: in realtà Alice ne sta per compiere 40, di figli ne ha già tre e si sta separando dal marito. E' molto più ricca e molto più magra, ma anche molto meno felice e spensierata. Ma cos'è successo alla sua vita negli ultimi dieci anni? Questo è il terzo romanzo scritto dall'autrice (nel 2010). Il secondo (così come il quarto) non è stato tradotto in italiano, mentre il primo ("Esprimi un desiderio, anzi tre") lo avevo letto lo scorso ottobre. "In cerca di Alice" mi è piaciuto allo stesso modo e per gli stessi motivi: lo stile e i personaggi della Moriarty ricordano davvero moltissimo quelli della Weiner e anche questa è una storia decisamente al femminile che, come l'altra, è leggera (cosa che mi è stata di aiuto avendo letto gran parte del libro in alternanza con "Il maledetto" della Oates, a cui l'ultima cosa che si può associare è proprio la leggerezza), ma non stupida. I fatti vengono raccontati in terza persona e naturalmente, visto il fulcro della vicenda, al presente del 2008 si mischiano i flash back dei dieci anni precedenti. La Moriarty non accenna nemmeno a dare una veridicità alla questione dell'amnesia facendo dimettere Alice dall'ospedale dopo una sola notte passata in osservazione. Dice ai medici che la memoria è tornata e loro la mandano a casa (succede nel primo capitolo, non è uno spoiler). E successivamente nessuno fra la madre (l'anello debole fra tutti i personaggi, sembra una deficiente), la sorella o il marito, pur sapendo che non è vero e che ha mentito ai dottori la spinge a fare dei controlli.

Tolto questo, l'escamotage del "buco nero" viene ben sfruttato, i salti temporali sono coinvolgenti e le rivelazioni vengono dosate nel modo giusto, fino a portare - Alice e chi legge - a ricomporre il passato dando una risposta ai cambiamenti delle persone e dei rapporti fra loro. L'autrice dà molto spazio ad Elisabeth, la sorella maggiore di Alice, e al suo non essere madre non per scelta: questa è la tematica più seria e meglio approfondita del libro, sia sotto l'aspetto delle cure per l'infertilità, sia per lo sviluppo delle conseguenze psicologiche su Elisabeth, situazioni che ho vissuto in prima persona e che, di conseguenza, mi hanno toccato anche più di quanto avrei voluto.

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