domenica 12 febbraio 2023

"Dura Lex", Danila Comastri Montanari

 

Roma, 47 d.C. "Patrizio per nascita, senatore per scelta, detective per passione": questa è l'essenza di Publio Aurelio Stazio e non è certo un periodo tranquillo per lui. Se solo credesse all'esistenza degli dei, penserebbe a un loro accanimento nei suoi confronti perché contemporaneamente si ritrova a subire l'attacco di Lentulo che vuole cacciarlo dal Senato per le sue troppe assenze ingiustificate, a dover contrattare contro gli schiavi a servizio nella sua domus che, per un motivo che ancora gli sfugge, hanno improvvisamente incrociato le braccia, sordi alla minaccia di essere venduti in blocco, e a dover difendere una liberta accusata di infanticidio. In un'epoca in cui la mortalità infantile, soprattutto nel primo mese di vita, è un qualcosa di tristemente normale, il Senatore pensa di vedere un collegamento nella morte di tre piccini e se le indagini possono riportarlo fra le braccia di una vecchia fiamma non sarebbe un peccato non approfittarne? Quindicesimo episodio della saga e mi sono stupita da sola constatando che sono passati quasi quattro anni da quando avevo letto "Nemesis", il titolo precedente a questo.

Questa volta lo sviluppo della vicenda porta Publio Aurelio a discutere una causa nei panni di avvocato, particolare che rende il romanzo una sorta di legal thriller storico.
Ed è la storia la vera protagonista. Come sempre la Comastri Montanari è molto attenta a quella che era la realtà della Roma Imperiale, fornisce approfondimenti sulle leggi dell'epoca - dalla Lex Cornelia (che prevedeva la pena di morte per chi veniva accusato di stregoneria) alla Lex Iulia de adulteriis (legge contro l'adulterio che prevedeva l'esilio su un'isola) alla Voconia de mulierum hereditatibus (che proibiva alle donne di ereditare grossi patrimoni) - e regala dettagli curiosi, come il funzionamento degli orologi ad acqua.
"Dura Lex" è stato scritto nel 2009 e l'autrice bolognese è stata in grado di trattare tematiche tristemente ancora attuali ai giorni nostri: se, per fortuna, l'alto tasso di mortalità infantile è una piaga superata (quanto meno per noi che abbiamo la fortuna di vivere in una certa parte di mondo), dobbiamo però ancora fare i conti con la diseguaglianza di genere, con la violenza sulle donne e con chi si oppone allo Ius Soli. Siamo senza speranza.

Reading Challenge 2023, traccia di febbraio: libri scritti in terza persona