sabato 9 maggio 2020

"Il giardiniere", Natasha Preston


Long Thorpe (Inghilterra), sabato 24 luglio 2010. Summer Robinson è una bella ragazzina di 16 anni, innamoratissima del suo Lewis con cui fa coppia fissa da 18 mesi. Quella sera però escono separatamente e Summer viene rapita e segregata in una villetta non lontana dalla cittadina in cui vive.
Il suo sequestratore ha trasformato lo scantinato in un piccolo appartamento dove regnano ordine e pulizia. A occuparsene sono altre tre ragazze sue prigioniere da tempo, Rose, Poppy e Violet, i suoi fiori…
Un mazzo a cui lui aggiunge il quarto: Lily, cioè Summer.

Un altro thriller che mi ha molto delusa (mi chiedo se dovrei smetterla di considerarlo il mio genere preferito…) e che forse lo avrebbe fatto un po’ meno se fosse stato classificato per quello che è: uno Young Adult. In questo modo avrei saputo cosa aspettarmi, cioè una storia raccontata al 95% dal punto di vista di due adolescenti (il restante 5% è quello dello psicopatico) in modo pesantemente ripetitivo. L’autrice tratta episodi gravi - il rapimento, la reclusione, gli omicidi, l’angoscia di Lewis e dei familiari di Summer - ripetendo sempre gli stessi dialoghi, gli stessi pensieri, gli stessi ricordi, spesso usando proprio le stesse frasi, senza coinvolgere e suscitando grandi sbuffi di noia al posto della sperata tensione.

Non ho letto molti Young Adult, ma un paio erano scritti bene, questo no: oltre allo stile scarso e al lessico troppo elementare, anche la storia è mal costruita e mal raccontata, basata su situazioni inverosimili rese ancora più surreali dall’aver fatto dei ragazzi i protagonisti assoluti, relegando così i genitori a un ruolo di disperati di serie B rispetto a Lewis (grande rispetto per gli amori giovanili, ma non è accettabile). Per lo stesso motivo manca tutta la parte dell’indagine poliziesca, con questo ragazzetto che investiga e agisce da sceriffo rendendo la lettura ancora meno credibile e più irritante.

"Il giardiniere” è un perfetto esempio di come chiunque possa leggere un libro e di come pochi ne sappiano scrivere uno!
 
Reading Challenge 2020: questo testo risponde alla traccia artista di maggio