giovedì 7 maggio 2020

"Crepuscolo", Kent Haruf


Holt (Colorado), un altro inizio autunno. Sono passati due anni dalle vicende raccontate in “Canto della pianura”. Victoria Roubideaux ne ha quindi 19 e la ritroviamo mentre sta per trasferirsi a Fort Collins insieme alla piccola Katie per poter frequentare l’università. Il legame fra lei e i fratelli McPheron è diventato indissolubile da ambo le parti, al pari di quello che unisce tanti veri nonni ai veri nipoti e viceversa…

E’ stato un piacere ritrovarli, sia loro che qualche altro personaggio già apparso nel primo volume della trilogia, perché mi sembrava di aver letto che i tre romanzi avevano in comune solo la cittadina di Holt.

Ai nuclei noti se ne aggiungono tre nuovi: DJ Kephart, un ragazzino di 11 anni che vive con l’anziano nonno; la trentenne Mary Wells e le sue due bambine, loro vicine di casa; e i dolcissimi fratellini Wallace, Joy Rae e Richie, figli di una coppia di disadattati.

Una Holt degradata, ben diversa dalla cittadina di villette a schiera di “Le nostre anime di notte”. Un intreccio di situazioni atipiche e problematiche con l’Haruf più amaro che abbia letto finora: sono ben pochi gli spunti lieti o positivi che emergono dal libro, i drammi la fanno da padroni, vicende che coinvolgono facendo provare rabbia, istinto di protezione verso i piccoli indifesi, maltrattati o “semplicemente” troppo soli. Ma anche tenerezza verso gli anziani e autentico dispiacere per un lutto.

Di nuovo mi colpisce come questo autore riesca ad appassionare e coinvolgere. Il modo in cui rendeva vivi i suoi personaggi, senza sforzo, come se fosse la cosa più naturale del mondo, mentre è una capacità che pochissimi scrittori hanno.

Per fortuna NN Editore ha appena pubblicato l’unico suo romanzo che non era ancora stato tradotto in italiano, “La strada di casa”. Scritto nel 1990 e ambientato, come tutti gli altri, nell’immaginaria Holt, si pone quindi (per chi ha la fortuna di dover ancora leggere le sue meravigliose opere) dopo “Vincoli: alle origini di Holt” e prima della trilogia. Io lo recupererò dopo "Benedizione".
 
Reading Challenge 2020: questo testo risponde alla traccia annuale "una trilogia" (2° volume)