giovedì 21 maggio 2020

"Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra", Roald Dahl


Non conoscevo questo autore inglese, famoso soprattutto per la sua produzione di romanzi per bambini. Per gli adulti ha scritto soltanto due romanzi e svariate raccolte di racconti. Questo librino di appena 85 pagine ne contiene due di pari lunghezza.

Il primo è quello che dà il titolo alla mini raccolta. Siamo a Londra e Mr Buggage, in collaborazione con miss Muriel Tottle – sua assistente nonché amante - usa la grande libreria specializzata in libri antichi di cui è proprietario come copertura per la sua principale attività, quella redditizia quanto illecita…

Per il secondo racconto, “Lo scrittore automatico”, l’ambientazione si sposta negli Stati Uniti. Il protagonista è Adolph Knipe, un giovane uomo dall’aspetto trascurato, ma geniale. Il merito dell’invenzione del più grande calcolatore automatico appena prodotto dalla ditta per cui lavora è in gran parte sua. Allora perchè non costruirne uno analogo, ma capace di sfornare racconti e romanzi? In questo modo potrebbe realizzare il suo sogno di diventare uno scrittore di successo… Per riuscirci deve solo convincere il suo capo, Mr Bohlen, che grazie a quel macchinario potranno fare piazza pulita di tutti gli scrittori in circolazione guadagnando migliaia e migliaia di dollari.

Due storielle divertenti, raccontate (bene) in maniera semplice e un po’ burlesca, che a mio avviso avrebbero potuto tranquillamente rientrare fra i racconti per l’infanzia proprio per il modo in cui sono scritti, ma – mentre il primo racconta la truffa messa in atto dai due viscidi personaggi e il modo in cui vengono scoperti i loro imbrogli – il secondo è leggero solo in apparenza. Una chiara denuncia verso un’editoria che pubblica di tutto, senza selezionare qualità e originalità, l'importante è che si venda.
 
Reading Challenge 2020: questo testo risponde alla traccia a cascata di maggio, lo collego a "Rosemary's baby" perchè entrambi gli autori sono uomini